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sabato 04 dicembre 2021
 
A Riccione
 

Guerre, mafie, migrazioni: il meglio del giornalismo d'inchiesta

21/06/2017  Dal 23 al 25 giugno i Dig awards presentano video-reportage, video-inchieste e documentari internazionali che indagano e denunciano temi di attualità spesso scomodi. Nei tre giorni della rassegna sono previsti anche corsi di formazione per reporter ed esperti di comunicazione.

(Nella foto: la locandina del Premio)

 

Il fenomeno delle migrazioni, le guerre che sconvolgono il Medio Oriente, l'eredità delle Primavere arabe in Egitto e in Tunisia, la svolta repressiva nella Turchia di Erdogan; lo Yemen, la Cina, il Messico. E ancora, il narcotraffico, i reati ambientali, la mafia, la corruzione. Sono alcuni dei temi di attualità nei quali scavano con coraggio i videoreportage e i documentari selezionati dall'edizione 2017 dei Dig Awards, a Riccione dal 23 al 25 giugno. 

 

Il Premio, promosso dall'Associazione Dig (Documentari, inchieste, giornalismi), è un punto di riferimento per il giornalismo di inchiesta internazionale: un riconoscimento a quei professionisti dei mezzi di comunicazione che, attraverso il video, svolgono un lavoro di ricerca, documentazione e denuncia su problematiche spesso scomode, inseguendo la verità dei fatti. I 15 finalisti delle cinque sezioni dei Dig awards (ai quali si aggiunge la sezione Dig Pitch riservata a progetti video in sviluppo o pre-produzione) sono stati selezionati tra 220 lavori arrivati da tutto il mondo, dall'Iraq, dall'Egitto, dal Brasile, dagli Stati Uniti.

 

Presieduta da Matteo Scanni, giornalista, documentarista e direttore della Scuola di giornalismo dell'Università Cattolica di Milano, oltre che un'associazione Dig è anche una rete di reporter europei che lavorano insieme per un giornalismo di qualità, collabora con scuole, centri di ricerca, festival fondazioni e promuove corsi di aggiornamento professionale per giornalisti, videomaker, esperti di comunicazione. Nei tre giorni del Premio, il programma prevede una serie di incontri formativi su vari temi, dalla libertà di stampa sul web agli sviluppi del "mobile journalism", dalla verifica delle fonti al racconto della criminalità organizzata, dalla "cyber security" per giornalisti alle inchieste sui paradisi fiscali. Tutte le informazioni sul Premio si trovano sul sito www.dig-awards.org

 
 
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