Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 29 maggio 2024
 
IN FAMIGLIA
 

«D’improvviso mio figlio ha chiesto: “Ma tu sei felice?»

31/07/2023  Di fronte ad una domanda diretta e importante come questa, ci si ritrova a chiedersi se siamo davvero felici e in cosa consiste la vera felicità. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, risponde alla nostra lettrice.

Ieri mio figlio di 5 anni mi ha chiesto, così, a bruciapelo: “Mamma, ma tu sei felice?”. Ho risposto subito sì. Ma dentro di me, quella domanda continua a risuonare. Perché non è vero che io sono felice. O meglio, non riesco ad esserlo sempre. Spesso mi sento stanca e inadeguata.

A volte, le discussioni con mio marito mi lasciano un senso di disagio e svuotamento. Non sono riuscita a realizzare tutti i miei sogni professionali. E mi chiedo se questo significa essere infelici oppure fa parte della vita reale. In effetti, che cosa è la felicità?

PIA

 

Cara Pia, la felicità non è essere sempre sorridenti, vivere sempre al “top”. Questa è una visione della felicità oggi molto diffusa. Lo stile di vita imperante è quello in cui al centro del mondo deve esserci il nostro “Io” e l’autorealizzazione, declinata come successo personale sul piano economico e professionale e vista – da molti – come il vero e unico obiettivo del nostro esistere, quello verso cui tendere.

Robert Waldinger e Marc Schulz, ricercatori di Harvard, hanno diffuso i risultati di uno studio longitudinale, cominciato nel 1938, al quale hanno partecipato duemila persone appartenenti a tre diverse generazioni. Usando rilevazioni elettroencefalografiche, analisi di parametri clinici e abitudini di vita, stili relazionali e famigliari, hanno dimostrato che ciò che ci rende felici è essere al centro di relazioni umane, vivere una vita ricca in senso di legami.

Il segreto per vivere una vita felice è rappresentato dalle persone che amiamo, dalla cura, dal tempo e dalle energie che dedichiamo a chi ci vive accanto (e da ciò che chi ci vive accanto fa con e per noi). È tutto raccontato nel libro Lezioni sulla felicità (Mondadori) che mette profondamente in crisi il modello consumistico di felicità, basato sulla nostra capacità di guadagno e di soddisfazione dei bisogni personali.

Come spiegano bene gli autori, sono le relazioni a proteggerci dalle difficoltà, a permetterci di superare i momenti più bui, a dare senso e prospettiva alle nostre giornate. Ma le relazioni sono anche molto impegnative. Spostano costantemente il nostro baricentro dall’Io al Noi. Essere felici vuol dire allora sperimentare anche la fatica e la stanchezza di dover essere non solo per e con sé stessi, ma anche per e con gli altri.

Non si sorride sempre, all’interno delle relazioni. A volte si soffre, si piange, non si dorme di notte. Ma nel medio e lungo termine sono i legami per cui abbiamo gioito e sofferto a dare senso profondo al nostro esistere.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo