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sabato 22 giugno 2024
 
Rifiuto del cibo
 

Disturbi alimentari: quando il rifiuto del cibo inizia sin da piccoli

23/01/2023  "Ho 5 nipoti e mi preoccupa il piccolo di 4 anni. É figlio unico, intelligente e sveglio eppure si rifiuta di mangiare ed è sempre una lotta con i genitori. Sono preoccupata perché la situazione potrebbe peggiorare con gli anni.."

Sono una nonna di 5 nipoti. Uno di loro ha quasi 4 anni e mi preoccupa. È figlio unico, intelligente, sano, sveglio, molto minuto e non ha un buon rapporto col cibo. Noi nonni lo vediamo solo una o due volte al mese. Ha iniziato a frequentare l’asilo nido a meno di un anno e ha cambiato diverse babysitter. Quando è solo con me, poiché è inappetente, per farlo mangiare cerco di proporgli ciò che lui gradisce e di raccontargli una storia o di fargli vedere dei cartoni animati. Quando a tavola ci sono i genitori diventa capriccioso, non gli piace nulla, rifiuta anche le cose che ha sempre mangiato e, velocemente, nelle interazioni con mamma e papà il cibo si trasforma in oggetto di ricatto. Il papà gli vuole molto bene, ma a tavola è molto severo con lui: pretende che mangi tutto ciò che c’è nel piatto e che non si sporchi col cibo. La mamma, al contrario, per farlo mangiare è costretta a fargli vedere i cartoni col telefonino. È molto contento e diventa più malleabile se invito a mangiare i cuginetti che abitano sotto di noi. Le maestre dell’asilo dicono che mangia poco, ma mangia. Consigliatemi qualche libro da far leggere ai genitori; mangiare deve essere una cosa piacevole e non una lotta. NONNA GIUDITTA

— Cara Nonna Giuditta, nel risponderti partirei proprio dalla tua ultima affermazione: mangiare deve essere una cosa piacevole e non una lotta. Ora, questo è ciò che è stato perduto nell’esperienza legata al cibo nella famiglia del tuo nipotino. Tuo figlio ha la preoccupazione che il bambino mangi tutto e non si sporchi: se non vengono conseguiti questi due obiettivi diventa severo e lo sgrida. Da qui partono ricatti e lamentele, accensione di smartphone per vedere cartoni e probabilmente “musoni” e litigate in occasione di ogni momento associato ai pasti. Insomma, è come se già tutti sapeste, ancora prima che accada, che ogni volta che vi sedete a tavola c’è una battaglia da combattere e che tutti dovrete fare una gran fatica per far mangiare il bambino.

Ora rifletti: a un certo punto, tu scrivi che quando mangia con i cuginetti tutto diventa più facile. Ovvero, se a tavola ci sono persone con cui si relaziona in serenità, ciò che c’è nel piatto non è più un problema. Cosa che sembra avvenire anche all’asilo.

Mi pare che voi dobbiate ricominciare da qui: togliere ansia e severità al momento del pasto, trasformandolo in qualcosa di piacevole, sereno e divertente per tutti. Intorno al tavolo si fa convivio e si sperimenta il piacere di stare insieme. Poiché mi chiedi buone letture per riuscire bene in questa impresa, consiglio a voi adulti La famiglia si fa a tavola della bravissima Pediatra Carla (Sonda), che è anche autrice di un libro-gioco sul cibo: Giochiamo con i cibi amici! (Coccinella) che puoi leggere con tuo nipote. Tra i miei libri puoi leggere Non voglio la pappa (De Agostini) ed Educazione emotiva (Bur)

 
 
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