Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
lunedì 27 maggio 2024
 
L'altro festival
 

Dj Fanny, malato di Sla: «Non mi hanno voluto a Sanremo»

07/02/2018  Il giovane di Ales, totalmente paralizzato e incapace di parlare, fa musica solo con il movimento degli occhi e aveva scritto a Baglioni per poter testimoniare la condizione dei malati sul palco dell'Ariston. Ma non ha ricevuto risposta

Completamente paralizzato, incapace di parlare e di mangiare da solo, Andrea Turnu, trentenne sardo malato di Sla, non ha mai perso la voglia di lottare. Dal letto in cui è confinato, solo attraverso il movimento degli occhi  riesce a fare il dj, compone brani, manda musica alla radio, e si esibisce anche in occasione di eventi. Aveva un sogno: essere sul palco di Sanremo per far conoscere al grande pubblico le difficoltà in che sono costretti ad affrontare i malati di Sla. Per questo aveva scritto a Baglioni, il direttore artistico del festival. Il suo messaggio non ha mai ricevuto risposta e Andrea,  in arte dj Fanny, in  quel palco non ci sarà. Ma lui non ci sta e dalle pagine della Stampa critica l’atteggiamento dell’Ariston: « Il silenzio di Baglioni ha umiliato migliaia di persone che ogni giorno fanno i conti con una patologia bestiale e con la totale assenza di speranze per il futuro. Ignorarci è stato come darci uno schiaffo, come farci sentire ancora più soli e impedirci di far sentire quel filo di voce che ci è rimasta. Non mi aspettavo per forza di salire sul palco, sarebbe stato bello anche dedicare un solo minuto alla nostra battaglia». Ma anche in un’occasione come questa non si limita a lamentarsi e rilancia: « Avevo in mente di chiedere un impegno a tutti gli italiani per sostenere i progetti di ricerca su cui noi giovani malati continuiamo a credere. Baglioni e gli artisti ora hanno un’altra possibilità per farsi perdonare questo silenzio inaspettato: facciano subito una donazione. Così la musica di Sanremo sarà dolce anche per noi».
Forse lo scorso anno con il festival di Carlo Conti ad Andrea sarebbe andato meglio: le storie, le tematiche sociali, erano un elemento fondamentale di quell’edizione, mentre quest’anno il festival è meno sociale e più social. Ma i conduttori, grazie ai loro i cachet da favola, possono senza problemi accogliere l’invito di Andrea.   

Multimedia
Leonardo Monteiro: «Quando ho ballato per Wojtyla e per Ratzinger...»
Correlati
Leonardo Monteiro: «Quando ho ballato per Wojtyla e per Ratzinger...»
Correlati
Il trionfo di Baudo e la gag di Franca Leosini, le immagini della seconda serata
Correlati
I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo