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Domenica della Parola, un non vedente e l'attore Favino leggono davanti al Papa

22/01/2021  Nella celebrazione presieduta da Francesco domenica a San Pietro sarà intronizzato il Vangelo sullo stesso tronetto utilizzato per il Concilio Vaticano II. Al termine riceveranno la Bibbia, tra gli altri, il calciatore della Roma Pellegrini, due catechisti, un seminarista del Sud-Sudan e un medico infettivologo

L'attore Pier Francesco Favino, 51 anni
L'attore Pier Francesco Favino, 51 anni

Domenica si celebra la seconda edizione della Domenica della Parola di Dio, e per l'occasione papa Francesco presiede la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro, alle 10 all'Altare della Cattedra, alla presenza di un gruppo ristretto di circa cento fedeli, in ottemperanza alle attuali norme in materia sanitaria.

Durante la celebrazione - informa una nota del Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione -, si avvicenderanno a proclamare le letture l'attore Pierfrancesco Favino, un giornalista della Rai, una persona non vedente che leggerà il brano biblico in braille e due giovani studenti. Successivamente, dopo essere stato proclamato, avverrà il rito di Intronizzazione della Parola, in cui il Vangelo avrà una particolare collocazione solenne che ne sottolinea il valore e ne rende evidente all'assemblea la centralità. In particolare, il tronetto che verrà impiegato sarà lo stesso usato durante tutte le sessioni del Concilio Vaticano II.

Al termine della messa, papa Francesco consegnerà alcune copie di una edizione particolare della Bibbia, realizzata per l'occasione, ad alcune categorie di persone, rappresentanti della varietà del Popolo di Dio. Riceveranno la Bibbia dalle mani di papa Bergoglio, il giocatore di calcio della AS Roma Lorenzo Pellegrini con la famiglia; una studentessa dell'Istituto Biblico che si specializza in Scienze bibliche, originaria del Pakistan; una catechista e un catechista che svolgono il servizio in due parrocchie della Diocesi di Roma, rispettivamente nelle parrocchie di San Giovanni Maria Vianney e San Domenico di Guzman; due giovani neo cresimati nei mesi scorsi della parrocchia di S. Luca Evangelista al Prenestino; un seminarista dal Sud Sudan che si sta preparando a ricevere il ministero del lettorato; un docente medico specialista in infettivologia dell'Università degli Studi di Roma «Tor Vergata», il professor Massimo Andreoni e una persona non vedente a cui il Papa consegnerà il Vangelo di Marco in braille.

Non è la prima volta che un non vedente legge durante una cerimonia papale: un precedente si ebbe il 24 settembre 2011 a Erfurt, durante il viaggio in Germania di Benedetto XVI, quando una delle letture, nella messa celebrata da papa Ratzinger nella Domplatz (Piazza del Duomo) davanti a circa 28 mila persone, fu fatta da un cieco, che lesse un brano delle Scritture utilizzando il sistema Braille.

Papa Francesco ha istituito la Domenica della parola di Dio dopo aver consegnato alla Chiesa la Lettera Apostolica Aperuit Illis, il 30 settembre 2019 e ne ha affidato l'organizzazione e l'animazione al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. «La Domenica della Parola di Dio - spiega il dicastero vaticano - si colloca come un'iniziativa pastorale di Nuova Evangelizzazione, con lo scopo di animare l'interesse verso la conoscenza della Sacra Scrittura, provocando i credenti a una sua sempre maggiore comprensione mediante una trasmissione attiva che si esprime nelle differenti forme in cui si svolge la vita della Chiesa».

 
 
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