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venerdì 19 aprile 2024
 
 

Don Tonino Bello: Da che parte sta Dio

10/12/2014  Un brano estratto dal quinto volume allegato a Famiglia Cristiana n. 50: "Da che parte sta Dio - Il lieto annunzio ai poveri", per riflettere sul mistero del Natale attraverso gli scritti del vescovo salentino.

DA CHE PARTE STA DIO?  

Il Signore è la nostra pace. Noi sappiamo che lui è tenuto in grembo da Maria. È lui la nostra pace e noi, se vogliamo goderla, dobbiamo muoverci, perché la pace soltanto sul piano etimologico è sedentarietà, quiete, starsene seduti. Si dice: sto seduto, sto in pace.

Ma per trovare la pace bisogna muoversi, bisogna soffrire, sacrificarsi. Per trovare la pace bisogna essere in lotta, bisogna essere in guerra con se stessi. Un po’ come i pastori che lasciano la sedentarietà di stare accanto al gregge, di notte. Stavano forse vicino a un ginepro, a un pagliaio e quando sentono l’annuncio dell’Angelo, si muovono: «Andiamo, andiamo fino a Betlemme a vedere che cosa è avvenuto» (Lc 2,15). Dopo aver veduto, dice Luca, «riferirono quello che del Bambino era stato detto loro» (Lc 2,17). Hanno visto, si sono resi conto, riferirono. Hanno sentito e sono andati a portare agli altri, più avanti: «La pace è arrivata sulla terra». «Pace in terra agli uomini che Dio ama» (Lc 2,14).[…]

Il tema della pace di conseguenza non è soltanto un tema da contemplare ma è un tema che deve metterci in scacco, darci scacco matto: cioè deve farci cambiare qualcosa. Guai se la Parola di Dio non ci provoca al cambio, se la Parola di Dio non ci fa dire: «Signore, dimmi da che parte stai, così io vengo verso di te...». Come dicono i teologi del continente nero, che «non ci interessa sapere chi è Dio, ci interessa sapere da che parte sta», noi possiamo metterci dalla parte sua per dargli una mano a realizzare quello che lui vuole.



 
 
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