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Obama in Kenya: "Le donne sono la forza dello sviluppo"

25/07/2015  Al Summit globale degli imprenditori a Nairobi, il presidente americano ha parlato della crescita economica dell'Africa e, in particolare, ha ricordato i meriti dell'imprenditorialità femminile. Durante la visita, Obama ha incontrato la sorellastra Auma e la nonna "Mama Sarah" (foto Reuters).

Il continente africano è in cammino. E le donne marciano a passo spedito, non restano indietro, seguono il ritmo del cambiamento. Non a caso l'Unione africana ha battezzato il decennio 2010-2020 quello della "rivincita delle donne africane". Lo ha ricordato Barack Obama al Summit globale degli imprenditori a Nairobi, in Kenya. «L'Africa è in movimento, corre: la povertà diminuisce, i redditi salgono e la classe media è in crescita», ha detto il presidente Usa. E in un continente in rapida trasformazione, la vera forza motrice dello sviluppo sono le donne, con la loro capacità imprenditoriale, la loro determinazione.

«Quando si vuole avviare un'attività», ha spiegato Obama, «la sfida è difficile e lo è ancora di più per le donne, spesso marginalizzate nella nostra cultura. C'è sempre l'idea che le donne non hanno la capacità di creare impresa. Dobbiamo andare oltre questi pregiudizi, perché le donne sanno creacre con grande entusiasmo. La migliore risposta è il vostro esempio, il vostro successo», ha aggiunto, rivolgendosi alle imprenditrici africane. «Lo spirito di imprenditorialità deve essere sviluppato e io l'ho sempre sostenuto nel mio Paese. Sappiamo che anche qui in Africa le giovani leader stanno adottando una politica simile alla nostra, la politica dell'"empowerement"». 

Quella di Obama è la prima visita ufficiale di un capo di Stato Usa in carica nel Paese africano. Un ritorno nella terra dei suoi avi - suo padre nacque nel villaggio di Kogelo, dove vive ancora la nonna 94enne, "Mama Sarah" -, ma anche un'occasione per gli Stati Uniti per riprendere e rafforzare i legami economici con il continente africano, un mercato vasto e multiforme che, in questi ultimi anni, è stato egemonizzato dagli investimenti cinesi. L'obiettivo della Casa Bianca è di siglare accordi con Nairobi per facilitare gli investimenti delle società statunitensi e riguadagnare terreno rispetto a Pechino.

La classe media è una realtà in costante crescita nei Paesi in via di sviluppo. Si calcola che fra vent'anni un miliardo di persone nel mondo faranno parte di questo ceto, ovvero un abitante del pianeta su sei. Il cambiamento investe Paesi come la Cina, l'India. E il continente africano: Paesi come l'Angola, il Mozambico, il Kenya, la Costa d'Avorio. Secondo uno studio della Standard Bank sudafricana del 2014, in undici Stati dell'Africa subsahariana - le maggiori economie del continente, guidate dalla Nigeria - le famiglie a reddito medio sono passate da 2,4 milioni del 1990 a 15 milioni lo scorso anno. La previsione è che entro il 2030 il numero delle famiglie della classe dei consumatori arrivi a 40 milioni. 

Al suo arrivo a Nairobi, oltre a incontrare il presidente kenyano Uhuru Kenyatta, Obama è stato accolto dalla sorellastra Auma, con la quale si è stretto in un affettuoso abbraccio. E' seguita poi una cena in famiglia, con una trentina di invitati: fra di loro, sedute accanto a Obama, Auma e la nonna, che da Kogelo è arrivata a Nairobi per incontrare il nipote.  

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Barack Obama in Kenya, nella terra dei suoi avi
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