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domenica 28 novembre 2021
 
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Draghi allo Youth4Climate: «Vi stiamo ascoltando»

30/09/2021  È intervenuto al Mico di Milano il premier dove sono riuniti 400 ragazzi da tutto in uno degli eventi preparatori alla conferenza mondiale sul clima Cop 26 di Glasgow, lo Youth4Climate

«Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento». Non ha dubbi il premier Mario Draghi mentre interviene allo Youth4Climate, uno degli eventi preparatori alla conferenza mondiale sul clima Cop 26 di Glasgow. 400 ragazzi da tutto il mondo riuniti al Mico di Milano per produrre un documento che rappresenti le istanze dei cinque continenti da presentare ai leader mondiali. «La transizione ecologica non è una scelta - è una necessità. Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo - il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico».

Alcuni giovani manifestanti, che innalzavano un cartello e gridavano "El pueblo unido jamas sera vencido" (il popolo unito non sarà mai sconfitto, ndr), hanno interrotto per alcuni secondi il premier Mario Draghi, all'inizio del suo intervento. I manifestanti sono stati subito allontanati dalla sicurezza, senza incidenti, e Draghi ha ripreso a parlare. «Dobbiamo agire adesso. Sono convinto che abbiamo tanto da imparare dalle vostre idee, i vostri suggerimenti e la vostra leadership. La vostra mobilitazione è stata di grande impatto, e potete starne certi: vi stiamo ascoltando». «La pandemia e i cambiamenti climatici hanno contribuito a spingere quasi 100 milioni persone in povertà estrema, portando il totale a 730 milioni. La crisi climatica, la crisi sanitaria e quella alimentare sono strettamente correlate. Per affrontare tutte queste crisi, dobbiamo agire più velocemente - molto più velocemente - e con più efficacia».
 

Vanessa Nakate e Martina Comparelli davanti alla prefettura di Milano, con alcuni altri ragazzi, hanno srotolato uno striscione
Vanessa Nakate e Martina Comparelli davanti alla prefettura di Milano, con alcuni altri ragazzi, hanno srotolato uno striscione

Prima dell'intervento, l'incontro in Prefettura tra il presidente del Consiglio e Greta Thunberg, insieme alle militanti per la lotta al cambiamento climatico Vanessa Nakate e Martina Comparelli (nella foto di copertina). Un incontro che «è andato benissimo» a detta dello stesso premier. La giovane eco-attivista, aprendo la maratona sul cambiamento climatico, ha usato toni sferzanti: «Dai leader mondiali sentiamo solo parole, bla bla bla. Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente. Noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora».

Tra gli interventi anche quello da remoto del premier britannico Boris Johnson: «I giovani di tutto il mondo stanno già pagando il prezzo per le azioni sconsiderate dei più grandi» ha detto in vista della conferenza mondiale sul clima Cop 26 di Glasgow (31 ottobre- 12 novembre) che sarà sotto la presidenza del Regno Unito in partnership con l'Italia, coordinatrice delle riunioni preliminari. «C'è ancora giusto il tempo per fermaci», ha aggiunto il primo ministro.

Inclusione dei giovani nelle decisioni sulla lotta alla crisi climatica, ripresa sostenibile dopo la pandemia puntando su rinnovabili e risparmio energetico, obiettivi di zero emissioni per le aziende private e chiusura dell'industria dei combustibili fossili al 2030, un sistema educativo che renda consapevoli i giovani della crisi climatica. Sono queste le richieste ai leader mondiali nel documento finale della Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima, che si conclude oggi giovedì 30 settembre al Mico di Milano. «Chiediamo azioni climatiche radicate nella giustizia sociale», ha detto uno dei giovani relatori, il francese Nathan Metenier.

 
 
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