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giovedì 30 maggio 2024
 
Realtà e aspettative
 

«Da fuori ci vedono come una famiglia perfetta. Ma non è proprio così...»

23/02/2022  «Ho una vicina che può guardare facilmente dentro casa nostra. Un giorno mi ha fermato per congratularsi per la mia famiglia così affiatata... ma non sa che in realtà abbiamo tanti problemi nascosti»

Ho una vicina che può guardar dentro casa nostra: abita al di là del nostro campetto, in posizione alta, può sentire tutti i nostri rumori, non solo quando d’estate apparecchiamo fuori e arrivano i nostri due figli con le famiglie, ma anche quando il figlio che abita di sopra nella nostra villetta urla con i figli. Ebbene, una volta questa vicina mi ha detto: «Apprezzo molto la vostra famiglia... non solo voi due nonni, ma anche la coppia giovane che abita di sopra: una famiglia perfetta!». L’ho guardata bene, mi sembrava sincera, ma io so bene quanti problemi abbiamo... Cosa risponderle? CARLA

— Nella tua lunga lettera mi descrivi rapporti di buon vicinato, cara Carla.E te li gusti: anzi, spesso vi siete scambiati con la vicina (ora vedova e sola) piatti ben riusciti... Ciò che in questo frangente ti fa rimanere perplessa è questa sorta di diagnosi: “La tua famiglia è perfetta” Certo, sarebbe facile mostrare alla vicina in modo realistico le vostre magagne (un solo esempio: quando vostra nuora urla che vuole i suoi figli alla sua tavola e non alla vostra,in maniera clandestina), ma ti sembra quasi che potresti turbarla; d’altro canto, rimanere su questa diagnosi regalata ti fa sembrare un po’ mentitrice. E allora?

Proviamo a enunciare un principio generale: in una relazione in corso (come nei vostri rapporti di vicinato) occorre sempre partire dal punto di vista dell’altro. Raggiungere questo punto di vista non solo ci allarga gli orizzonti e ci fa diventare più umani, ma ci aiuta a non fraintendere il linguaggio dell’altro. Alleniamoci: perché mai la vicina ha bisogno di dirti che hai una famiglia perfetta? Che cosa vorrà dire per lei “perfetta”? Perché questa (presunta) perfezione la fa sorridere?

Possiamo supporre che i rumori della vita, che magari un tempo le davano fastidio, quando anche per lei la casa era “piena” con un marito e un figlio che si è fatto una famiglia, ora le fanno bene, le fanno sentire che la vita ha le sue incongruenze, ma anche le sue fortune, che l’urlata di oggi promette l’abbraccio di domani. E così puoi ringraziare la tua vicina per il suo sguardo buono, puoi dirle che lei è così coraggiosa da trovare vivibile (perfetta) anche una normalissima vita di alti e bassi. Puoi dirle che il suo sguardo ti aiuta a superare certi scogli, certi problemi che altrimenti rischierebbero di essere inamovibili. E puoi sorriderle e dirle perfino: “Sei il nostro angelo”. E magari invitarla spesso a cena, per un semplice piatto di pasta. A volte dobbiamo molti grazie per gli sguardi buoni che ci aggiungono!

 
 
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