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Benessere

Droghe leggere, ma i danni sono pesanti

15/01/2016  Molti sperimentano nel corso della propria vita qualche episodio di depersonalizzazione transitorio, certe sostanze favoriscono il problema

Ciao Giorgia,
ho 17 anni, ti scrivo perché da maggio a giugno ho consumato marijuana. Una mattina tutto è cambiato, subito dopo aver fumato, sono entrato in un vero e proprio incubo, ho cominciato a stare male. Non mi riconosco, spesso mi estraneo dal mio corpo ed è come se mi guardassi dall’esterno. Ho cambi d’umore improvvisi e scatti d’ira incontrollabili. Sono davvero preoccupato. Può essere una partita non buona? Forse la legalizzazione delle droghe leggere può dare qualche garanzia.
FABIO, LIVORNO

Ciao Fabio, sono davvero dispiaciuta per tutto quello che ti sta succedendo e, purtroppo, non sei il primo: sono tanti, anzi troppi, i casi di ragazzi che, fumando marijuana, si ritrovano poi a vivere la tua stessa situazione. A volte, accade anche dopo aver fumato una canna, perché ormai la marijuana che si trova sul mercato non è più la pianta coltivata naturalmente, come poteva esserlo negli coltivazione accelerata con lampade e concimi chimici che innalzano il livello di Thc (il principio attivo) fi no al 27 per cento.
Tra l’altro, per chi ha patologie psichiatriche latenti, il rischio di ammalarsi cresce con l’aumentare del livello del consumo (i forti consumatori abituali di cannabis hanno un rischio molto elevato). Almeno il 50 per cento delle persone sperimenta nel corso della propria vita un episodio di depersonalizzazione, in genere è transitorio e sparisce senza lasciare alcuna conseguenza, in alcuni casi diventa una condizione cronica.
Questa patologia può manifestarsi con diff erenti sintomi, come sentire il corpo intorpidito o privo di vita, la sensazione di avere i piedi, le mani o altre parti non collegate al resto del corpo, percependolo come estraneo. In alcuni casi la persona può sentirsi come un robot o avere una sensazione di irrealtà, come se si trovasse dentro un fi lm o in un sogno. Può sentirsi come un osservatore esterno del suo corpo e dei suoi processi mentali.
Comunque, Fabio, innanzi tutto vorrei che tu sapessi che non sei solo: tutto questo si può risolvere o imparare a gestirlo. La prima cosa da fare è affi darsi a un bravo terapeuta per disturbi dissociativi, quindi uno psicoterapeuta o uno psicologo possono sicuramente aiutarti. Ricordati poi che ogni qual volta ne sentissi la necessità, puoi scrivermi tramite Facebook sulla mia pagina Giorgia Benusiglio prevenzione droghe, puoi contattarmi tramite posta privata e io sarò lì, come una buona amica, pronta ad ascoltarti e, perché no, anche a supportarti. Inoltre, per sentirti meno solo ma, soprattutto, per comprendere un po’ di più ciò che ti sta accadendo, puoi rivolgerti anche a un gruppo che tratta proprio questa patologia. La cosa più bella è che sono i ragazzi a parlarne attraverso le loro paure, attraverso le situazioni in cui si sono trovati e le diverse esperienze che hanno dovuto aff rontare... (https://www.facebook.com/groups/349336211875685/)
Per quanto riguarda la tua ultima domanda, sono totalmente contraria alla legalizzazione a uso ricreativo o ludico della marijuana. In questi ultimi mesi se ne è sentito parlare spesso, grazie alla proposta di legge fatta da 218 parlamentari chiamata “legge bipartisan”. Io non la condivido perché non darà nè la possibilità di sconfi ggere il mercato nero né, tantomeno, di poter controllare la sostanza. Io penso che lo Stato dovrebbe tutelare i cittadini, a maggior ragione quelli più fragili... Ormai si sa che anche lo spinello danneggia, soprattutto a livello mentale e tu, Fabio, ne sei la prova. Se si dovesse legalizzare, chi sosterrà l’innalzamento dei costi della sanità pubblica dovuti all’aumento di tutte le patologie (disturbi della personalità, quali borderline, bipolare, istrionico, schizofrenia, morbo di Parkinson giovanile...) relegate all’uso di marijuana? Ovviamente saremo noi cittadini, visto che il 95 per cento dei proventi fi nirà allo Stato e solo il 5 per cento verrà destinato alla prevenzione e alla lotta alle sostanze. Per non parlare di tutte le altre scelte discutibili che sono state inserite in questa proposta. Se volessi informarti questo è il link dove andare a leggere il testo (http://www.cannabislegale.org/proposta-di-legge/).
Spero tanto di esserti stata di aiuto ti abbraccio forte, con la speranza che presto tu possa tornare a stare bene.

 
 
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