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domenica 19 maggio 2024
 
 

Quando Dylan non era Dylan

20/05/2013  Una mostra fotografica ad Alba racconta gli anni precedenti all'esplosione del grande musicista: sempre schivo, ma per gli amici suonava pure ai matrimoni.

Maggio 1961. Elvis è tornato da un anno dal servizio militare e fatica a ritrovare lo smalto di qualche anno prima. I Beatles devono ancora esplodere. A New York, precisamente a Greenwich Village, un giovanissimo del Minnesota, che di nome fa Robert Zimmerman, bazzica tra locali dove si respira folk e blues e la musica incontra la poesia, l’arte, la fotografia. Proprio qui, al Greenwich,  Robert – che da qui a poco si farà chiamare Bob Dylan – incontra Joe Alper. È un maestro della fotografia musicale: il suo obiettivo ha già colto mostri sacri del calibro di John Coltrane, Charlie Mingus, Pete Seger. Alper capisce al volo che questo ragazzo di talento e dal carattere un po’ scontroso ha i numeri per diventare un’icona musicale e desidera immortalarlo nelle sue fotografie. È l’inizio di un sodalizio che segna i primi anni Sessanta.

Lo fotograferà più volte in situazioni e luoghi diversi: all’Indian Neck Festival o più a nord, nel gennaio 1962, al Caffe Lena o al San Remo di Schenectady. Oppure, nell’aprile 1962, lo ritrae in particolare nell’aprile 1962 prima seduta di registrazione col leggendario produttore John Hammond per quello che diventerà The Freewheelin’ Bob Dylan.  Insomma, la macchina fotografica di Joe Alper accompagna i primi passi del percorso artistico del menestrello del rock, prima che Dylan diventasse veramente Bob Dylan. Dylan before Dylan è, infatti, il titolo della mostra che espone – per la prima volta in Europa – le foto di Alper dedicate al cantautore folk. L’appuntamento con queste pagine di musica raccontate per immagini è ad Alba, alla Wall of Sound Gallery di Guido Harari.  Un incontro tra giganti: le foto del più grande storyteller americano presentate da uno dei più raffinati e sensibili fotografi musicali italiani.

Ed è proprio Harari a spiegare il perché della mostra: «Un omaggio a Joa Alper, scomparso a soli 43 anni nel 1968: le sue foto in bianco e nero sono una testimonianza indelebile della scena musicale americana degli anni Cinquanta e Sessanta.». E un omaggio a Dylan: «Naturalmente – osserva Harari – un’occasione per festeggiare il 50 anni di Blowin’ in the wind». In tutto 40 foto, dal 1961 alla svolta elettrica di Newport nel 1965: un Dylan senza maschere e formalismi, insieme alla fidanzata Suze Rotolo mentre gioca alle costruzioni con i figli di Alper, o intento a suonare per gli amici Pete Seeger e Rev. Gary Davis al matrimonio di Gil Turner. Le sorprese non finiscono qui. In mostra altre chicche firmate da Arper: foto storiche che ritraggono, tra gli altri, Aretha Franklin, Muddy Waters, John Coltrane, Thelonius Monk, Miles Davis, Dizzy Gillespie, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Charlie Mingus, , Louis Armstrong, Ray Charles, Nina Simone, Howlin’ Wolf e Joan Baez.  

DYLAN BEFORE DYLAN- Le fotografie inedite di Joe Alper Wall Of Sound Gallery,
16 maggio – 21 luglio 2013 via Gastaldi 4, Alba (Cn) www.wallofsoundgallery.com

 
 
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