logo san paolo
sabato 04 dicembre 2021
 
 

E' lecito benedire i conviventi?

08/02/2013 

Alla fine di una Messa festiva il parroco ha benedetto (con testi del Benedizionale) gli anelli e una coppia che iniziava una convivenza. È previsto pastoralmente questo atto?

Domenico D.

Risponde il teologo Mario Bonsignori.
Risponde il teologo Mario Bonsignori.

La benedizione è definita un «sacramentale » (cfr. canoni 1166-1172 del Codice di diritto canonico). Come i sacramenti, i sacramentali sono segni della fede orante, ma differiscono dai primi per l’origine, il fine e il modo di agire. Essi sostengono la vita spirituale del fedele ma non comunicano la grazia santificante; la loro efficacia dipende dalle disposizioni di colui che li riceve e non dalla valida amministrazione.

La benedizione in questione, che riguarda una coppia che inizia una convivenza (more uxorio) senza il sacramento del Matrimonio, non è prevista da nessun rituale liturgico e non può essere in nessun modo giustificata. La benedizione del Signore accompagna ogni persona in ogni momento, ma un simile gesto, per il valore pubblico che ha, può creare un grave disorientamento tra i fedeli, in relazione al valore del matrimonio e del matrimonio cristiano in particolare.

Inoltre, potrebbe ingenerare negli interessati la sensazione di aver ricevuto una sorta di ratifica ecclesiale di una decisione che non è in sintonia con la considerazione che la Chiesa attribuisce alla scelta libera e coraggiosa del matrimonio, quale condizione per iniziare una vita insieme.

I vostri commenti
9

Stai visualizzando  dei 9 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo