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domenica 28 novembre 2021
 
 

Finalmente in vacanza e... adesso pensiamo ai compiti

02/07/2013  Finita la scuola, dopo un breve periodo di relax, per le famiglie si pone la questione dei compiti. C'è chi si organizza per farli tutti i giorni. Ma in vacanza ci vorrebbe più elasticità.

Sabato pomeriggio, fine giugno,  in spiaggia. Una nonna molto giovanile è appena arrivata con i suoi due nipoti. Due maschietti di circa 7 e 10 anni.  Staranno con lei per tre settimane. Fanno i primi tuffi in mare, si asciugano, mangiano un po' di focaccia e mentre sono sdraiati al sole la nonna chiede loro: «Bambini, decidiamo subito  quale momento della giornata dedicherete ai compiti delle vacanze. Così organizziamo il resto della giornata».

Sicuramente la loro mamma, quando ha affidato i figli alla nonna, si è raccomandata di controllare che studiassero.  E i due bambini, sorprendentemente, rispondono con saggezza ed educazione. Scelgono le prime ore dopo il pranzo...

Io ascolto e mi chiedo se è giusto che la vacanza di due bambini giri attorno allo studio e se non sarebbe meglio, invece, dedicarla alla spensieratezza, al non avere orari e programmi prefissati, alla lettura libera di fumetti e di libri (scelti non dalla maestra ma dai bambini), al gioco, ai bagni, alle passeggiate.

E se penso ai ragazzi delle medie o a quelli delle superiori che si sono guadagnati una promozione a giugno, non meriterebbero di rilassarsi  e di passare sui libri di scuola solo una minima parte del loro tempo libero?

Sicuramente è vero che le vacanze estive degli studenti italiani sono troppo lunghe e che il rischio è che i tre mesi facciano tabula rasa di quanto si è appreso durante l'anno precedente. Come dicono, tra l’altro, i risultati di una recente ricerca americana: durante le vacanze si perdono due mesi e mezzo delle competenze matematiche acquisite nell’anno e oltre tre mesi nelle capacità di lettura. 

Il problema quindi c'è. Ma i compiti lo studio, organizzati con la precisione della suddetta nonna, permettono ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie di godere realmente il "tempo delle vacanze"? Servono davvero a mantenere viva la preparazione?

Al rientro, comunque,  maestri e professori daranno inizio al ripasso e quindi tanto vale...

 
 
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