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martedì 18 gennaio 2022
 
La sfida delle Ong
 

È la miseria il vero oltraggio ai diritti dell'uomo

17/10/2014  Oggi a Torino, dove già nel 1961 fu adottata la Carta sociale europea, si riuniscono gli Organismi non governativi: 80 delegati di 8 Paesi e una ventina di istituzioni dibattono sul vero accesso ai diritti: sicurezza alimentare, lotta allo spreco, ruolo degli anziani e delle famiglie

«Non solo sostenere economicamente i poveri, ma creare le condizioni giuridiche e politiche perché essi possano alzare la testa. Ecco la grande sfida delle Ong». Queste parole di Jean-Gabriel Prieur (Movimento Internazionale Atd Quarto Mondo) sintetizzano bene lo spirito della Giornata Internazionale per la Lotta alla Povertà. Venerdì 17 ottobre 80 delegati da tutta Europa si danno appuntamento a Torino per l'Assemblea della Conferenza Organismi Non Governativi, realtà istituzionale interna al Consiglio d'Europa. Il tema è la miseria, «vero oltraggio ai diritti fondamentali dell'uomo, anche perché impedisce a singoli e collettività di prendere decisioni autonome e perseguire modelli di sviluppo».

La scelta del luogo è tutt'altro che casuale. A Torino si svolge, nelle stesse ore, l'incontro plenario del Consiglio d'Europa, cui partecipano i ministri del lavoro di 47 Stati membri: l'assemblea delle Ong vuole essere un anello di congiunzione tra la politica degli Stati e quella degli organismi transnazionali che giocano un ruolo fondamentale nel contrasto alla povertà. Non solo: a Torino venne adottata nel 1961 la Carta Sociale Europea, che garantisce i diritti sociali ed economici in materia di alloggio, istruzione, occupazione, circolazione delle persone, non discriminazione e tutela giuridica. Un testo lungimirante, che però, senza le leggi adeguate, rischia di restare ancor oggi lettera morta, almeno in alcune sue parti. Solo nel 2012, lo stesso Consiglio d'Europa, basandosi sui report di 42 Paesi, ha rilevato 155 casi di violazioni al documento.

E' in particolare sull'articolo 30 della Carta Sociale che si concentra l'attenzione del meeting: «Ogni persona - recita il testo - ha diritto alla protezione dalla povertà e dall'emarginazione sociale». Parole tanto semplici quanto difficili da attuare. La Conferenza delle Ong (rappresentata a Torino da 80 delegati di 8 Paesi e una ventina di istituzioni, ma che complessivamente riunisce 370 realtà in tutta Europa) tenta di suggerire alcune soluzioni riflettendo su accesso ai diritti, sicurezza alimentare e lotta allo spreco, ruolo degli anziani e delle famiglie. L'apporto del mondo cattolico è rilevante: due delle quattro sessioni tematiche in programma sono curate rispettivamente dall'Associazione Internazionale della Carità (realtà cui fanno capo i gruppi europei di volontariato vincenziano, ndr) e dalla Caritas Europea.

Non si tratta - promettono gli organizzatori - di un incontro autoreferenziale, chiuso in qualche "stanza dei bottoni". Per l'occasione la Conferenza delle Ong ha intavolato un dialogo con alcune realtà del volontariato torinese, invitate a partecipare all'assemblea. «Inoltre - assicura Léon Dujardin, presidente Rete Europea di Azione Sociale - intendiamo mettere al centro i giovani. Attraverso testimonianze concrete daremo spazio agli studenti, spesso condannati all'abbandono scolastico per colpa di risorse insufficienti, e alla drammatica realtà dei ragazzi di strada».

 
 
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