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martedì 21 maggio 2024
 
CHIEDILO A CREDERE
 
Credere

É opportuno un impegno politico dei cristiani?

06/10/2022  I fedeli laici sono chiamati a esercitare il proprio impegno politico in diversi modi

Nelle recenti elezioni politiche, un dato preoccupante è quello dell’astensionismo: l’affluenza alle urne è stata la più bassa della nostra storia repubblicana. Tra coloro che non sono andati a votare per scelta, per pigrizia, per disorientamento o per disinteresse, ci sono certamente anche tanti credenti. Non pochi fedeli si sono chiesti in queste settimane quale rapporto ci sia tra la politica e la vita spirituale. E probabilmente si tratta di una domanda seria, che sarebbe meglio non eludere. L’impegno del cristiano nella vita sociale è radicato nell’incarnazione: Cristo entra nella storia, in un momento preciso e in una realtà concreta. Gesù si trova a confrontarsi con il potere politico, le sue scelte rappresentano talvolta una provocazione.

Con il suo insegnamento e con il suo stile di vita, Gesù, e poi i suoi discepoli, suscita domande, solleva questioni, che mettono in crisi le istituzioni. Bisogna riconoscere che oggi come cristiani facciamo fatica a svolgere questo compito! Nella storia italiana più recente, un grande politico e un cristiano esemplare come don Luigi Sturzo affermava che «la politica non è una cosa sporca, ma un atto di carità». Il Magistero più recente ha ricordato come uno dei servizi principali che il fedele laico è chiamato a svolgere è proprio quello dell’impegno politico che si può espletare in tanti modi: innanzitutto informandosi, ma anche scegliendo azioni concrete per incidere nella società, esercitando il diritto di voto, partecipando attivamente nella vita politica.

Il Vangelo insiste sulla ricerca della giustizia, sull’affermazione della dignità della persona, sul rispetto, sulla cura del più debole. Cercare di portare avanti questo messaggio non può non tradursi nell’impegno a favore della comunità. Il disimpegno a cui assistiamo da parte dei fedeli rispetto alla vita politica potrebbe essere dovuto in parte a una certa ideologizzazione che non sembra più efficace e convincente, in parte a una certa predicazione che tende a spostare l’attenzione verso uno spiritualismo disincarnato. I cristiani potrebbero offrire un grande contributo alla vita politica, basti pensare alla pratica del discernimento o allo stile sinodale, di cui oggi si parla tanto, e che potrebbero diventare dei modelli da praticare anche nei contesti pubblici. Ovviamente bisognerebbe prima dare il buon esempio in casa propria.

 
 
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