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il caso
 

E Renzi fa sbarcare i marò in campagna elettorale

27/05/2016  Dopo il via libera dell’India a far rientrare in Italia Salvatore Girone, il presidente del Consiglio dal G7 in Giappone, non resiste alla tentazione di esibire i due fucilieri della Marina come trofei elettorali alla parata del 2 Giugno ai Fori Imperiali. Poi è costretto a fare marcia indietro

Che i partiti politici, soprattutto a destra, in questi quattro anni abbiano avuto la tentazione di utilizzare il caso dei due marò per scopi elettorali non deve scandalizzare più di tanto. Nel dicembre 2012, per dire, Ignazio La Russa annunciò di voler candidare i due fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, nelle liste di Fratelli d’Italia. Alla fine non se ne fece nulla ma l’idea non è stata del tutto abbandonata.

Desta invece molta perplessità che un presidente del Consiglio in un contesto istituzionale e internazionale come il G7 in Giappone non trovi niente di meglio da fare che inviare un tweet durante i lavori del summit per dare «il benvenuto al marò Girone che sarà con noi il 2 giugno». L’allusione di Renzi, che poi ha dovuto prontamente fare marcia indietro, era quella di far sfilare i due marò alla parata della Festa della Repubblica ai Fori Imperiali, magari in tripudio alla testa del battaglione San Marco, riprendendo una proposta analoga lanciata qualche giorno fa dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in corsa per il Campidoglio.

Le strumentalizzazioni politiche ci stanno, soprattutto nel clima da rodeo della campagna elettorale, ma che arrivino dal presidente del Consiglio sono una grave mancanza di stile e di senso delle istituzioni.
A Renzi probabilmente non deve essere parso vero di giocarsi la “carta Girone” nell’immediata vigilia delle elezioni amministrative passando all’incasso e rivendicando il merito del suo governo di aver riportato a casa il marò.

Tant’è che quando alle 22 giapponesi (le 15 in Italia) il premier si presenta davanti ai giornalisti per la conferenza stampa sul G7 non dice nulla sulla presenza dei marò al 2 Giugno limitandosi a «esprimere la soddisfazione per la decisione delle autorità indiane». Nelle ore precedenti sia il ministero della Difesa che la Farnesina avevano smorzato i toni entusiastici di Renzi raccomandando cautela ed escludendo un’improbabile sfilata dei due alla parata.
Anche perché l’India può irritarsi e complicare una questione già molto aggrovigliata di suo e sulla quale la parola fine è ancora lontana.

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