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martedì 30 novembre 2021
 
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È subito rissa fra Donald Trump e Joe Biden

30/09/2020  Il primo dibattito in vista delle elezioni presidenziali si svolge in un clima caotico, con attacchi personali fra i due candidati. Un brutto spettacolo specchio di un Paese ferocemente diviso.

Ricorderemo il primo dibattito fra Donald Trump e Joe Biden più per gli insulti e i toni concitati che per i contenuti. Il primo match fra i due contendenti alla Casa Bianca non è stato un bello spettacolo, forse è stato il peggior dibattito presidenziale della storia, specchio di un Paese malato, ferocemente diviso, sull’orlo di una crisi di nervi.

Joe Biden, 77 anni, l’ex vicepresidente di Barack Obama, l’uomo che si presenta agli elettori come “l’usato sicuro”, ha cercato di stare sui temi del dibattito guardando fisso la telecamera e rivolgendosi agli elettori. Trump, 74 anni, come una leone in gabbia, corrucciato, impaziente, ha mantenuto per 90 minuti il solito atteggiamento da bullo, sempre rivolto verso Biden o il moderatore Chris Wallace, giornalista di FOXNews. Il New York Times ha definito quella adottata da Trump una “tattica da bulldozer”.

Il dibattito è stato caotico, pieno i attacchi personali. A un certo punto Wallace è sbottato: “Gentlemen, odio alzare la voce, ma perché dovrei comportarmi diversamente da voi due?”. Una commentarice della BBC ha detto: "I miei figli all'asilo si comportano meglio di questi due vecchietti".

Le frasi del dibattito da ricordare solo soprattutto attacchi personali. Biden: “Sei il peggior presidente della storia”, “Tutti sanno che lui è un bugiardo”, “Stai zitto”, “È difficile parlare con questo clown, no scusate, questa persona”.  Trump ha rinfacciato a Biden di essere stato uno studente mediocre e ha evocato l’uso della cocaina da parte del figlio Hunter. “Io, in 47 mesi, ho fatto più di quanto hai fatto tu in 47 anni”, ha ringhiato Trump al rivale.

Davvero un brutto clima, che ha messo sullo sfondo i temi del dibattito: la gestione dell’emergenza COVID, gli scontri razziali, la gestione dell’economia, le politiche ambientali.Nello scontro sulle proteste razziali, Trump si e' rifiutato di condannare il suprematismo spingendosi a dire che la violenza "e' un problema non della destra ma della sinistra”.

In questo clima come si svolgeranno le elezioni del 3 novembre? Conosceremo subito il nome del vincitore? Trump, rievocando lo spettro dei brogli legati al voto per posta, ha detto: "Per sapere il risultato delle elezioni ci potrebbero volere dei mesi". E, a differenza del suo rivale, non si e' impegnato a riconoscere l'esito delle elezioni. "Ha solo paura del conteggio dei voti “ha replicato Joe Biden, andate a votare, siete voi che determinate il futuro del Paese. E lui non può fermarvi”.

I primi sondaggi fra i telespettatori vedono vincente nel dibattito Biden, ma è difficile capire se questo potrà smuovere gli elettori ancora incerti.

Il prossimo dibattito si svolgerà il 15 ottobre, ma prima ci sarò quello del 7 ottobre fra i candidati vicepresidenti Mike Pence e Kamala Harris. Vedremo se i toni saranno più civili.

 
 
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