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lunedì 27 maggio 2024
 
Bella da paura
 

«Noemi, troppo attenta al suo aspetto fisico e ad avere tutti gli occhi per sé»

06/02/2024  «Mia figlia Noemi di 15 anni è una ragazza intelligente e riflessiva. Però è eccessivamente attenta al suo fisico. Non solo non esce di casa se non è vestita e truccata come dice lei, in certi momenti sembra ossessionata da che cosa penseranno di lei i ragazzi e le ragazze...» Leggi la risposta di Fabrizio Fantoni

Mia figlia Noemi di 15 anni è una ragazza intelligente e riflessiva. Con lei si riesce a parlare, a patto che non sia di cattivo umore. Dai suoi ragionamenti vediamo che ha anche buoni valori.

Però è eccessivamente attenta al suo fisico. Non solo non esce di casa se non è vestita e truccata come dice lei, in certi momenti sembra ossessionata da che cosa penseranno di lei i ragazzi e le ragazze, in base alla sua bellezza.

LIDIA

 

La risposta di Fabrizio Fantoni

– Cara Lidia, la fragilità della prima adolescenza fa ricorso frequentemente a questo comportamento. Si misura il proprio valore attraverso lo sguardo degli altri. Il corpo viene percepito come un biglietto da visita, e deve mostrare in modo immediato ed esplicito ciò che l’adolescente vuole comunicare di sé: la capacità di attrarre e sedurre, una sicurezza personale al limite della sfrontatezza, la capacità di controllare la relazione, un certo perfezionismo.

Un’identità ideale che l’adolescente vorrebbe possedere ma che non ha: il corpo viene incaricato di mostrarla anzi tempo. La discoteca diventa spesso la sede preferita per questo gioco: il numero di ragazzi che si avvicinano, e che vengono tenuti a bada, indica alla ragazza se il suo look raggiunge il bersaglio voluto. Questa dinamica viene poi moltiplicata a dismisura da Instagram e TikTok.

Poiché Noemi è una ragazza rifl essiva, sarà possibile tenere aperta una finestra di pensiero su queste dinamiche e sul loro significato. Non criticandole in prima battuta come ingannevoli, ma provando a capire insieme a lei se è davvero questo che vuole comunicare, col rischio di essere catalogata come superfi ciale, o se la ricerca della propria identità non passi attraverso la costruzione di una personalità più autentica e relazioni più profonde, con le persone che sceglie lei.

 
 
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