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sabato 02 luglio 2022
 
 

Ebrei, conoscersi con un sorriso

01/09/2012  Si celebra domani la Giornata europea della cultura ebraica. Tema dell'anno: l'umorismo. Molte le iniziative previste in 64 località, con Venezia capofila.

Non poteva esserci tema più centrato e più appassionante per la Giornata europea della cultura ebraica, in programma domenica 2 settembre, che coinvolgerà 64 località italiane, con Venezia città capofila, e 28 Paesi del Continente: l'umorismo ebraico. Miscela folgorante di intelligenza, spirito di osservazione, ironia, autoironia e disincanto, l'umorismo ebraico non è soltanto una delle caratteristiche più note di questa cultura, ma anche un'arma affilata nel tempo contro le avversità: «L’ebraismo, cultura "libera" per eccellenza, ha dovuto ricorrere al riso quale sistema creativo per non cedere di fronte alle avversità: un’arma al contempo pacifica e vincente, e per questo particolarmente invisa alle tirannie e alle dittature di ogni tipo e colore», ha ricordato Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane.

Nel “Bel Paese”, dalle grandi città ai piccoli centri, da Nord a Sud, la manifestazione che “apre le porte” dei luoghi ebraici torna con i consueti spazi di conoscenza e approfondimento. Per parlare di ebraismo e, anche, di una caratteristica che sembra essere piuttosto spiccata nella cultura del “Popolo del Libro”: quella di saper ridere e far ridere, nei momenti positivi come in quelli più difficili. “Umorismo” fa rima con “ebraismo”: da Woody Allen a Mel Brooks, dagli autori dei “comix” americani ai tanti scrittori ebrei la cui opera è attraversata da una vena d’ironia, un’edizione della Giornata da vivere con un sorriso in più.

Un ottimo assaggio di che cosa sia l'umorismo ebraico lo si può gustare grazie a Le mie migliori barzellette ebraiche di Daniel Vogelmann, fondatore della casa editrice La Giuntina, poeta. Ecco una barzelletta contenuta nel libro, edito ovviamente da La Giuntina: «Perché le Tavole della Legge sono due? Prima Dio andò dai babilonesi e gli disse: “Volete la Tavola della Legge?”. “Cosa c’è scritto?”. “Non uccidere”. “No, grazie”. Poi andò dagli assiri: “Volete la Tavola della Legge?”. “Cosa c’è scritto?”. “Non rubare”. “No, grazie”. Infine andò dagli ebrei: “La volete la Tavola della Legge?”. “Quanto costa?”. “È gratis”. “Allora ne prendiamo due, grazie”».

Città capofila per l’Italia è quest’anno Venezia, dove risiede una delle più importanti Comunità ebraiche italiane, e dove si darà idealmente avvio all’evento, appuntamento ormai consolidato e con un pubblico partecipe e in costante crescita: oltre cinquantamila visitatori, solo lo scorso anno e solo nel nostro Paese, hanno preso parte alle centinaia di appuntamenti della manifestazione, in una occasione di festa che è anche momento di conoscenza e approfondimento e strumento per contrastare pregiudizi antichi, ancora oggi esistenti. Tra visite guidate a sinagoghe e quartieri ebraici, mostre d’arte e concerti, film e conferenze, bookcrossing ed enogastronomia, spettacoli teatrali ed eventi per grandi e bambini, una occasione per saperne di più di ebrei ed ebraismo, e per stare insieme con il consueto spirito di amicizia. Info: www.ucei.it

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