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Ecco chi è Maria Pollacci, l'ostetrica dei record ospite al Festival

09/02/2017  Ha 92 anni e lavora ancora, è di origini emiliane ma vive a Pedavena, nel Bellunese, da 52 anni. Non si è mai sposata e ha avuto tre fidanzati. Nella sua carriera ha fatto nascere 7.642 bambini: il primo il 3 settembre 1945 e l’ultimo il 23 gennaio scorso. «Fare l’ostetrica non è solo una professione ma una missione», ha detto, «tutti i bambini che ho fatto nascere li considero miei figli, addirittura alcuni mi salutano come la loro seconda mamma»

Mamma per 7.642 volte. È il record di Maria Pollacci, emiliana d’origine, 92 anni portati con spirito da ragazzina, che giovedì sera è ospite del Festival di Sanremo per raccontare la storia della sua vita. Nella sua lunga carriera di ostetrica, infatti, ha fatto nascere generazioni di bambini: il primo il 3 settembre 1945 e l’ultimo il 23 gennaio scorso. Da Lama Mocogno, in provincia di Modena, dove è nata il 20 settembre 1924 e dove ha fatto venire alla luce il suo primo bambino; a Montecreto, dove ha lavorato per 4 anni nel dopoguerra. Fino al Trentino e a Pedavena, nel Bellunese, dove ora lavora e vive da 52 anni.

Ha avuto 3 fidanzati, non si è mai sposata e non mai avuto figli suoi. Fare l’ostetrica, ha detto, «non è una professione, è una missione». E nonostante l’età continua ancora a lavorare: «Adesso esercito la libera professione. Assisto i parti nelle case. L’ultimo bambino l’ho fatto nascere il 23 gennaio».

La sua storia è stata raccontata dai registi Pai Dusi e Annalisa Salomon in Maria Pollacci, una vita per la vita. Nel docufilm l’ostetrica racconta come ha iniziato a fare questo mestiere: «Tutto è iniziato nel 1945, quando, da poco diplomatami a Modena, ho preso servizio a Mocogno. Lì da 3 mesi in 3 mesi sono rimasta quasi 5 anni. Vorrei parlare di tutti i bambini che da quel giorno ho fatto nascere, perché tutti hanno la loro storia e tutti li considero miei figli, addirittura alcuni mi salutano come la loro seconda mamma. La nascita è qualcosa di magico e vedere venir alla luce un bambino è semplicemente stupendo. La mia, come dico sempre alle colleghe, è una professione bellissima purché sia condotta come una missione e con tanto amore».

Maria Pollacci
Maria Pollacci

«Questo non è solo un lavoro ma una missione»

Al Resto del Carlino, che l’ha intervistata, ha spiegato: «Assistere a una nascita è una cosa meravigliosa. Mi piacciono i bambini e le mamme. E non c’è cosa più bella del parto. Fare l’ostetrica non è solo una professione. È una missione. Lo devono capire le mie colleghe. Poi ci vuole anche tanta preparazione. Nella mia vita ho fatto continuamente dei concorsi per tenermi aggiornata. Ne ho vinti 13. E in due sono arrivata prima».

Maria ha raccontato anche gli episodi più brutti che le sono capitati: «Ricordo una volta, ero ancora a Montecreto. Era inverno e c’era un metro di neve. Erano le 2 di notte quando mi ha bussato alla porta di casa il marito di una donna che aveva le doglie. Quando siamo arrivati in casa, alla Marina (circa 10 chilometri distante ndr), il bambino è nato, ma non usciva la placenta. Il dottore era lontano. E ho dovuto fare io anche la sua parte. La mamma rischiava la vita. Alla fine è andato tutto bene».

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