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Milano, le cose da sapere sull'ingresso del nuovo arcivescovo

22/09/2017  Domenica 24 settembre entra ufficialmente in Diocesi monsignor Mario Delpini. Ecco il significato dei riti che scandiranno giornata: l’incontro con i catecumeni e i leader religiosi nella Basilica di Sant’Eustorgio, l’arrivo in piazza Duomo, la benedizione con la Croce di San Carlo e il Pontificale in Cattedrale con i cardinali Scola, Ravasi, Corti e Coccopalmerio

Sarà una giornata intensa per il nuovo arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini che domenica 24 settmbre farà il suo ingresso ufficiale in Diocesi. Una giornata che inzierà alle 16 dalla Basilica di Sant'Eustorgio  (Piazza sant’Eustorgio 1), ripetendo il gesto dei suoi predecessori che da secoli scelgono di entrare in città da questo luogo legato all’annuncio del Vangelo ai primi cristiani. 

 

Perché Sant'Eustorgio? Perché lì ci fu il primo fonte battesimale di Milano, restaurato dal Cardinale Carlo Borromeo nel 1623. E fu lì, secondo una antichissima tradizione, che i primi cristiani di Milano furono battezzati da San Barnabacompagno di san Paolo nel primo dei suoi viaggi tra i Gentili. San Barnabasarebbe entrato a Milano da Porta Ticinese, nella zona in cui poi è stata costruita la chiesa di Sant’Eustorgio, ed è da lì che entrano tutti gli arcivescovi di Milano, per ricordare la prima evangelizzazione della città (fonte Acistampa). 

 

Sulla piazza ad accoglierlo ci saranno il sindaco, Giuseppe Sala, e il vicario episcopale per la città, mons. Carlo Faccendini.Con il sindaco, e il vicario episcopale, mons. Delpini raggiungerà la Basilica attraversando la folla di adolescenti e ragazzi degli oratori venuti a salutarlo.

Entrato nella Basilica, accompagnato dal parroco don Giorgio Riva e dal responsabile per il Catecumenato, mons. Antonio Costabile, l’Arcivescovo mons. Delpini si inginocchierà per baciare e incensare la mensa e il sottostante sarcofago dove sono sepolte le reliquie dei primi vescovi santi milanesi Eustorgio, Magno e Onorato.

Quindi, benedirà 200 catecumeni provenienti da tutta la Diocesi che si stanno preparando a ricevere il Battesimo.

Secondo consuetudine, al termine della Celebrazione, mons. Delpini riceverà in dono una capsella contenente la terra raccolta nella necropoli paleocristiana che si trova sotto la Basilica e lascerà in dono il proprio rocchetto: la veste liturgica in lino bianco indossata per la cerimonia.

Dopo il congedo liturgico, un altro momento importante: mentre il coro eseguirà il canto, l’Arcivescovo si recherà nella Sala Capitolare della Basilica per ricevere l’omaggio dei rappresentanti delle altre fedi religiose non cristiane presenti a Milano. Dopo questo incontro, rivolgerà sulla piazza un saluto ai ragazzi.

L'arrivo in Piazza Duomo

Congedatosi, quindi, da S. Eustorgio, mons. Delpini raggiungerà in automobile piazza Duomo alle 16.45 dove sarà accolto dal Prefetto e dalle massime autorità della Regione Lombardia e del Comune di Milano e dal Generale comandante del presidio militare.

Benedetta la bandiera e resi gli onori militari, l’Arcivescovo attraverserà la piazza tra i fedeli e salirà sul sagrato dove ad attenderlo, davanti alla porta centrale della Cattedrale, ci sarà il suo predecessore l’Arcivescovo emerito, il cardinale Angelo Scola.

Varcato il portale, riceverà dall’Arciprete del duomo Gianantonio Borgonovo, la Croce Capitolare di San Carlo, la bacerà ed aspergerà i fedeli.     

Alle ore 17.00 avrà inizio la Solenne Eucarestia che sarà concelebrata oltre che da un centinaio di sacerdoti, dai cardinali Angelo Scola, Francesco Coccopalmerio, Gianfranco Ravasi, Renato Corti e da 34 vescovi provenienti dalle diocesi lombarde e italiane. 

Dopo la lettura della lettera apostolica con il quale Papa Francesco ha affidato a mons. Delpini la guida della Diocesi di Milano, il nuovo Arcivescovo riceverà dal cardinale Scola il Pastorale di San Carlo. Quindi bacerà l’altare e si siederà, per la prima volta, sulla cattedra arcivescovile acclamato con un canto.

Dopo aver pronunciato l’omelia dal pulpito alto, mons. Delpini benedirà le offerte portate tra gli altri da due suoi nipoti.

Finita la Celebrazione in Duomo, salutati i fedeli, in Arcivescovado, nella sala del Tronetto, riceverà i rappresentanti delle altre confessioni cristiane

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