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martedì 09 agosto 2022
 
 

Edo Patriarca, Pd: «Andiamo alla conta»

25/06/2013  Il deputato democratico interviene nel dibattito polemico sugli F-35 e spiega le ragioni che lo portano a tenere ferma la posizione contraria già espressa in passato come esponente di spicco del mondo cattolico e del volontariato.

Un cacciabombardiere F-35.
Un cacciabombardiere F-35.

A Edo Patriarca, già ai vertici del movimento scout, presidente del Centro nazionale del volontariato e deputato del Pd, dispiace che il suo partito si stia spaccando sulla vicenda degli F35.  Ma, assicura, qui ci si misura con valori di fondo, come la pace, e con scelte di indirizzo fondamentali, come il dovere di salvare il più possibile il welfare. 

 - Dunque?
«Posso dire che appare un po’ paradossale questa rigidità del Governo a riprendere il tema degli F35, quando invece su altre vicende la posizione è assolutamente diversa. Sugli investimenti sul sociale, per esempio, oppure su tutta l’area del non profit il Governo dichiara continuamente che non ci sono risorse o che ce ne sono poche. Insomma, in un'Italia in cui non sappiamo ancora se l'Iva aumenterà o no, in cui non conosciamo come cambierà la tassazione sulla casa, mi stupisce questa sicurezza granitica sul sì agli F35''». 

 - Ma quanti siete nel partito a pensarla così?
«Mercoledì mattina alle 8,30 c’è una discussione per capire meglio quanti siamo». 

 - Là vi conterete, dunque…
«Beh, la mediazione raggiunta per non spaccarci era quella di sospendere momentaneamente ogni azione e avviare un’indagine che faccia un punto serio sull’effettivo bisogno di questi aerei. Se questa ipotesi di mediazione salta diventa tutto complicato, e diventa complicata la posizione di molti di noi. Perché un “no” diventa ingiustificabile anche a fronte dell’esercizio cristiano di un sano realismo. La nostra posizione in realtà è un invito: discutiamone, misuriamoci sull’effettiva urgenza su quanto bisogno ci sia di questa scelta. Io spero che domani si raggiunga l’unità su questo tentativo di mediazione».

 - La sua, la vostra linea rimarrà in ogni caso questa?
«Noi speriamo di spingere il Pd verso questa direzione e crediamo nella possibilità di dar vita ad una commissione parlamentare che indaghi sull’effettivo bisogno di questi aerei».

L'onorevole Edo Patriarca, del Partito demoratico.
L'onorevole Edo Patriarca, del Partito demoratico.

 

- Vi sentite forti, magari anche perché fuori dal vostro partito le vostre posizioni sono espresse da Sel e dal M5S?
«Direi di sì ma non c’è solo questo. Anche il dibattito dentro il partito lo conferma. Le mail che riceviamo sono tante, c’è grande mobilitazione e c’è preoccupazione dentro il partito. Il Pd rischia un vero autogol perché questo argomento era anche nei punti programmatici resi noti durante la campagna elettorale».

 - Avete ricevuto molte mail ed sms, oggi?
«Scherza? Siamo bombardati; ci chiedono di avere una posizione chiara, magari non intransigente ma almeno chiara. Non si capisce perché la spending rewiev non si possa fare in questa direzione, su questo tema».

- Qualcuno ipotizza forti pressioni del mondo industriale sul Governo, segnatamente di Finmeccanica …
«Questo non lo so ma presumo che ci sia qualche pressione. D’altra parte anche alcuni settori della maggioranza vanno in questa direzione, anche Scelta Civica, ahimé. Quindi la partita per me è dentro il Pd e poi in quello che accadrà tra Sel e M5S». 

 -  A domani mattina, allora...
«Speriamo bene…». 
Manuel Gandin

 
 
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