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giovedì 09 dicembre 2021
 
IL PROGETTO
 

Efsa, un occhio attento a quello che finisce nel piatto

05/10/2021  L'Europa è scesa in campo per la salute di tutti i cittadini: chi e come controlla ciò che mangiamo. La campagna di comunicazione #EUChooseSafeFood (che in inglese significa “L’Unione Europea sceglie cibo sano”), lanciata in questi mesi dall’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare.

Il tempo della pandemia ci ha abituati a un cambio radicale delle nostre abitudini: mascherine, distanziamento, igiene frequente delle mani. Abbiamo imparato comportamenti nuovi per proteggere noi stessi e gli altri. Ora che forse, pur con tutte le indispensabili cautele, iniziamo gradualmente a liberarci dalla morsa del Covid, non possiamo dimenticare che la salute nostra e di chi abbiamo accanto dipende da tanti fattori. L’alimentazione – un po’ trascurata, gioco forza, nel pieno dell’emergenza – ha un’influenza decisiva. Ecco allora l’importanza della campagna di comunicazione #EUChooseSafeFood (che in inglese significa “L’Unione Europea sceglie cibo sano”), lanciata in questi mesi dall’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare. L’iniziativa punta a sensibilizzare i cittadini con messaggi immediati e accessibili a tutti, ma scientificamente rigorosi.

 

Preparare una cena per la propria famiglia, o magari per un gruppo di amici, è un’operazione complessa, anche se abituale e fatta di gesti divenuti automatici col tempo. Se la tv e la rete pullulano di programmi, siti e blog dedicati alla cucina, con migliaia di idee per rendere i piatti più gustosi e stuzzicanti, non è facile trovare fonti autorevoli che diano indicazioni chiare e corrette in materia di sicurezza alimentare. La campagna lanciata da Efsa punta a riempire proprio questo vuoto, aiutando il consumatore nei vari passaggi che la preparazione di un pasto implica. Ad esempio, un’ampia sezione è dedicata alla lettura delle etichette, che, se correttamente interpretate, forniscono informazioni preziose, sia sulla conservazione dei prodotti, sia sulle possibili allergie alimentari.

In un momento segnato da frequenti allarmismi, la campagna cerca innanzi tutto di rassicurare i consumatori, spiegando come, già da tempo, esistano a livello europeo normative stringenti e controlli accurati, in grado di garantire una sostanziale sicurezza dei prodotti che arrivano sulle tavole. Una parte del progetto comunicativo intende proprio far conoscere al grande pubblico il lavoro e la professionalità degli scienziati Efsa. E che, anche grazie a questo lavoro, siano stati fatti notevoli passi avanti lo rivelano i dati: ad esempio, negli ultimi 5 anni, in Europa i casi di salmonellosi nell’uomo sono diminuiti del 50%.

Ma c’è ancora molto da fare. E se, attualmente, la grande ristorazione è più controllata rispetto al passato, nelle abitudini domestiche possono annidarsi comportamenti errati e quindi potenzialmente nocivi. Da qui la scelta di rivolgersi direttamente ai consumatori: «un’esperienza nuova per un’agenzia come la nostra, che ha natura scientifica più che divulgativa» sottolinea Alberto Spagnoli, Senior Policy Advisor di Efsa. «Grazie alla stretta collaborazione con le agenzie e le autorità pubbliche nostre partner nei vari stati membri dell’Unione, contiamo di raggiungere quanti più cittadini possibile con messaggi completi, credibili e circostanziati, che li assistano nelle loro scelte quotidiane in fatto di alimentazione».  

La campagna è rivolta principalmente ai cittadini europei tra i 25 e i 45 anni, con una speciale attenzione per le donne e i giovani genitori. Ci sono diversi canali informativi: immagini, interviste a esperti, video e post per i social network. Particolarmente utile il sito https://campaigns.efsa.europa.eu/EUChooseSafeFood/#/index-it che contiene informazioni di varia natura, compresi consigli pratici sulle norme igieniche per la conservazione dei cibi, su come comportarsi in casi di allergie e come prevenire alcune tra le più diffuse infezioni alimentari.

 
 
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