Ci sono anche i bambini nella Basilica Vaticana a pregare con papa Francesco. Davanti alla Madonna del Soccorso, nella Cappella Gregoriana, il Pontefice presiede la recita del Rosario. Una maratona, che si concluderà nei giardini vaticani il 31 maggio, che coinvolgerà ogni giorno alle 18 (ora di Roma) un santuario mariano del mondo. Il tema “Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio” è stato scelto per invocare la fine della pandemia e la rinascita. «C’è un grande bisogno di spiritualità», spiega monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione (l’intervista integrale sul prossimo numero di famiglia cristiana in edicola la prossima settimana). «Pregando la Vergine Maria con il rosario esprimiamo il profondo desiderio di metterci in relazione e in comunione con Dio. L’uomo, sull’esempio di Gesù, si relazione con Dio, si relazione con il Padre e con i fratelli conquistando una forma di serenità dell’animo».
La maratona di preghiera, che si concluderà il 31 maggio con la recita del rosario nei giardini vaticani, «è per invocare la fine della pandemia», continua monsignor Fisichella, «e anche e la ripresa, cioè la rinascita della vita personale e sociale che sono state messe a dura prova. C’è questa duplice dimensione Ogni giorno del mese la preghiera si fa per una intenzione: per l’umanità ferita, per i defunti, per coloro che non hanno potuto salutare i cari, per i contagiati, per le donne che attendono un bambino, per quelle che hanno subito violenza, per gli imprenditori, i lavoratori, gli insegnanti… Ogni giorno c’è una intenzione particolare che tocca questa idea di fondo: c’è una situazione di dolore, c’è la condizione della pandemia, ma c’è anche il desiderio di chiedere la forza per venirne fuori e, nonostante tutto, riprendere la vita e recuperare il tempo perduto».
In basilica, per le norme anticovid, circa 200 persone.. Dopo aver invocato a Vergine per i medici, gli infermieri, le istituzioni, i governanti, perché cessi la corsa agli armamenti, il Papa ha benedetto i 30 rosari da inviare ai santuari mariani che presideranno la recita del rosario nei prossimi giorni.
Questa la preghiera recitata dal Papa al termine del rosario
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione. O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro. Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia. Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute. Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti. Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus. Assisti i responsabili delle Nazioni perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà. Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro. Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza a un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza della fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare. O Maria, consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, così che la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale. Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria, conduci i passi del tuoi pellegrini che desiderano pregarti e amarti nei Santuari a Te dedicati in tutto il mondo, sotto i titoli più svariati che richiamano la tua intercessione. Sii per ciascuno una guida sicura. Amen.