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domenica 01 agosto 2021
 
 

Erdogan, il turco che oltraggia la Von der Leyen e l'Europa

07/04/2021  L'incredibile e umiliante pantomima della presidente della Commissione europea relegata su un divano mentre il ras turco e il presidente del Consiglio europeo siedono in poltrona

L'hanno chiamato "sofagate", ma è qualcosa di peggio. C'è qualcosa di brutale in quel che è accaduto durante la visita ad Ankara di Ursula von der Leyen. Di mezzo c'è infatti un divano, quello su cui il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto accomodare la presidente della Commissione europea mentre lui e il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, prendevano posto su due poltrone presidenziali con le rispettive bandiere alle spalle. La scena è ripresa in un video diventato virale in cui si sente un mugugno di disappunto da parte di von der Leyen mentre gli altri due si accomodano sulle poltrone. Nella scena successiva si vede la presidente della Commissione Ue seduta sul sofa posto alla destra degli interlocutori. Di fronte aveva il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, che non è certo al suo livello in termini di protocollo. L’episodio ha suscitato imbarazzo tra i diplomatici anche se la presidente della Commissione ha glissato dicendo di aver voluto proseguire tenendo più alla sostanza delle questioni in gioco che alla forma.

Ma come è noto in diplomazia - e non solo -  la forma è sostanza. Ci sono almeno due considerazioni da fare di fronte alla messinscena di Erdogan. La prima concerne la mancanza di riguardo nei confronti della figura femminle da parte del rais turco, anche se confrontato all'atteggiamento del regime instaurato dal sultano nei confronti delle migliaia dissidenti che languono nelle galere della Turchia sembra una questione assolutamente secondaria. Eppure è difficile non rimanere sdegnati dall'umiliazione inferta a una donna relegata su un divano, mentre il tronfio presidente sedeva su una regale poltrona di fronte a un altro maschio, il presidente del Consiglio europeo Michel. Il quale avrebbe fatto bene ad alzarsi e a cedere lo scranno alla signora cacciata sul divano, o forse  - meglio - ad andarsene insieme alla collega umiliata, mandando all'aria la mancanza di etichetta. La seconda considerazione riguarda il ruolo e il rispetto che si deve all'Unione europea, di cui Ursula Von der Leyen è insieme al presidente del Parlamento di Strasburgo la maggiore rappresentante. Certamente non è stata una pantomima casuale quel protocollo maldestro e volgare, ma la burbanzosa occasione per Erdogan di mostrare ai suoi "sudditi" alterigia e possanza nei confronti delle istituzioni di Bruxelles. Un bello spot per far dimenticare ai turchi la profonda crisi economica in cui il loro presidente ha sprofondato il Paese, con la lira ridotta sempre più a carta straccia. Ma in quell'episodio - che non è solo una questione di etichetta -  purtroppo si legge anche tutta la timida fragilità di un'Unione che dovrebbe farsi rispettare maggiormente anche di fronte a un politico dispotico in crisi di consenso.

 

 

 

 

 
 
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