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giovedì 02 dicembre 2021
 
Ambientalisti a difesa delle aree protette
 

Esercitazioni militari nei parchi, primo stop

26/08/2013  Da anni molte realtà della società civile chiedono che le forze armate smettano di utilizzare i siti naturalistici per l'addestramento e le operazioni belliche. E' stato ottenuto un primo risultato: la sospensione nel Parco dell'Alta Murgia.

“Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e profondità, succhiando tutto il midollo della vita per sbaragliare tutto ciò che non era vita; e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto”, scriveva Walt Whitman, ignaro del fatto che oggi chi passeggia in un parco nazionale, magari in silenzio e intento ad ascoltare i canti degli uccelli, potrebbe udire piuttosto colpi di mortaio e spari di armi da guerra.

Le esercitazioni militari si susseguono da tempo nelle aree naturali protette e interessano indistintamente tutte le regioni: dal Friuli alla Puglia, dall’Emilia Romagna all’Abruzzo fino alla Sardegna, e rappresentano una minaccia reale per l’ambiente e la tutela dei nostri ecosistemi.

Un primo stop alle esercitazioni militari è arrivato però finalmente nel Parco dell’Alta Murgia, in Puglia. Il presidente della Commissione Difesa del Senato, Nicola La Torre, ha annunciato la decisione di annullare le esercitazioni militari a fuoco nel territorio dell'area protetta, in programma dal mese prossimo. Una risposta questa all'appello del presidente del Parco dell'Alta Murgia e alla battaglia condotta da anni da associazioni come Legambiente, Movimento Nonviolento, Slow Food e Wwf.

Da settembre le esercitazioni militari saranno sostituite da attività di addestramento differenti e compatibili con la tutela del territorio. «Una scelta saggia che fa ben sperare per il futuro delle altre aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 dove sono presenti servitù militari. Quello del Parco dell’Alta Murgia rappresenta, infatti, un primo risultato concreto nella battaglia per dire basta alle esercitazioni militari e per rilanciare una concreta valorizzazione di queste aree sul piano turistico e naturalistico», dichiarano Antonio Nicoletti e Francesco Tarantini, rispettivamente responsabile nazionale aree protette di Legambiente e presidente di Legambiente Puglia.

L'impatto delle esercitazioni militari è evidente: aria, acqua e suolo sotto scacco delle esplosioni prodotte nelle simulazioni di guerra, in grado di rilasciare sostanze inquinanti in atmosfera, con rischi anche per la salute umana. In periodi di tregua venatoria, fondamentali per la nidificazione e la riproduzione delle specie, armi e fuoco minano la sopravvivenza degli animali. Non c’è da meravigliarsi, poi, di quanto alto sia l’impatto anche sulle attività di educazione, ricreazione e turismo.

«Laddove si dovesse salvaguardare la biodiversità, non sono più immaginabili poligoni militari in cui si svolgono esercitazioni belliche che devastano il territorio e compromettono inesorabilmente i normali cicli biologici», commenta il presidente del Wwf Puglia Leonardo Lorusso.

Gli ambientalisti chiedono che sia convocato un tavolo nazionale congiunto tra ministero dell'Ambiente e della Difesa per risolvere una volta per tutte la spinosa questione delle servitù militari che gravano sulle aree protette.

Una riflessione probabilmente andrebbe fatta sul ruolo che vogliamo dare alle aree protette, di cui siamo leader in Europa. Una risorsa preziosa per il Paese, non solo perché producono il 3,2% della ricchezza nazionale, ma perché tutelano un patrimonio unico e contribuiscono a rilanciare le economie locali, dall'agricoltura all'allevamento, dall'artigianato al turismo.

Al momento, in maniera schizofrenica, nei parchi si autorizza un po' di tutto. Due esempi tra i tanti. Al largo di Livorno è da poco arrivato un rigassificatore, ovvero un sito industriale pericoloso (ai sensi della Direttiva Seveso) piazzato in mezzo a quello che dovrebbe essere il Santuario dei Cetacei. Nel Delta del Po, invece, si parla da tempo di convertire a carbone la centrale di Porto Tolle invece di chiuderla. Utilizzare il combustibile più inquinante nel cuore di un parco naturale di importanza internazionale è davvero paradossale.

ELENCO DEI POLIGONI MILITARI IN ITALIA

VALLE D’AOSTA (5): Orgere, Menouve, Alpettaz, Clou Neuf, Buthier.

PIEMONTE (27): Quarona Sesia, Cuzzago Nibbio, Ottiglio Monferrato, M. Castello di Quarzina, Sessant, Rio Mollasco, Pian Madoro, Monte Frioland, Punta Tamerla, Col Maurin, Prato Rotondo, Pian Dell’Alpe, Gran Dubbione, Gad, Col Bousson, Tavernette, Forte Bormida, Lombardone, S. Albano Stura, Ca’ Dolce, Garzigliana, Col del ilo-Passo Gardett, Entracque, Cerati, Botonasco.

LIGURIA (2): Evigno, S. Giacomo di Albenga.

LOMBARDIA (8): Rio Cosia, Val di Tede - Val dei Dadi, Passo del Tonale, Cerro al Lambro Riozzo, Turbigo-Lomate Pozzolo, Lomate Pozzolo, Valchiosa, Valle Grosina.

VENETO (20): Bacucco. S. Felicita, Fadalto, Isola Certosa, Lago Bianco, Col della Boia, Falcade, Malpasso, Val Cridola, Monte Serva Nord, Croda Grande, Val d'Oten, Fiume Piave, Comprensorio Malcontenta, Masserot, Val Gallina, Cao Mainisio, Del Cavallino, Lama di Revelino, Passo S. Pellegrino.

TRENTINO ALTO ADIGE (23)
: Valle Lazzago, Malga Landa, Alta valdurna, Valbiolo, Malga Vaccaro, Vipiteno, Belprato, Ridanna, Piano Malettes, S. Martino, Paludi di Rio Solda, Maso del Castello, Morter, Olmedo, S. Maurizio, Cave di Dobbiaco, Ponticello, Val Bersaglio, Petersettes, Val Ridanna, Prato dei Cavalli, Guido Poli-Passo Coe, Salorno.

FRIULI VENEZIA GIULIA (53): Monte Sopra Selz, Primulacco, Ca della Vallade, Rivoli Bianchi di Venzone, Rio Storto di sappada, Forcella Morareto, Cal di Caneva, Gravon di Gleris, Rio degli Uccelli, Monte Bivera, T5 F. Tagliamwento, T6 F. Tagliamento, Villesse, Bosco Bazzoni, F. Torre, Prosecco, Pocchi di Pertegata, T. Meduna, T. Cellina, Monte Gurca, F. Torre, T3 F. Tagliamento, T4 F. Tagliamento, M. Cocusso, Vedetta Alice, Bosco Cappuccio, Monte Sei Busi, Ex Cava Solvay, T-5-1, Cumieli, Rio Freddo, Molino Rainis, Predil, Risano, Pezzeit, Montasio, Rivolto, Osoppo, Val Saisera, Prati del Bartolo, Passo Tanamea, Alesso, Sella S. Agnese, Grave del Torre, Preone, Pineta Villa santina, Cellina Meduna, Valle Musi, Pielungo, Rivoli Bianchi Tolmezzo, Del dandolo, Monnrupino, M. Ciaurle.

EMILIA ROMAGNA (13): Ricò, Tre Poggioli, Rio Beccaceci, Sassuolo, Rio Ribà, Foce Reno, Mirone, Ozzano Emilia, Scalo Pontieri, Palmanova, M. Cisa, Fiume Marecchia, Poggio Renatico.

MARCHE (6): Camporlo, Marina Montemarciano, Ponte Barchetta, Le Brecce, Carpegna, Monte Brisighella.

UMBRIA (3): Trignano, Piazza d'Armi, Valsarana.

TOSCANA (16): Passo Rotta dei Cavalli, Poggio al Cerro, Fossola, M. Liganno, Agna delel Conche, Poggio alle Tortore, Le Crepole, Foce del Serchio, Pian del lago, Il Pratone, Ampuganno, Boceda, Tassiganno, Altopascio, Cecina, Firenze (ex Dirigibili).

LAZIO (14)
: S. Michele, Montelibretti, Vitinia, Pian del Termine, La Farnesiana, Castel Giuliano, M.S. Andrea, Foce Verde, Monteromano, Pantani d'Inferno, Pian di Spille, Pontecorvo, Fontana Fusa, Rocca di Papa.

ABRUZZO (12)
: Le Ripe (Teramo), Monte Stabiata (L'Aquila), Monte Crespiola (L'Aquila), Monte Sirente (L'Aquila), Monte Ruzza (L'Aquila), Prata d'Ansidonia, La Pretara (Poggio Picenze), Fiume Alento (Miglianico), Piazza d'Armi (L'Aquila), Echo 351 (Chieti), Le Marane (Sulmona), Bafile (L'Aquila).

CAMPANIA (8): Persano (Eboli), Foce Licola (Napoli), Il Bersaglio (Sala Consilina), Marina di Fusaro (Pozzuoli), Foce Patria (Napoli), Campolongo (Battipaglia), S. Prisco (Caserta), Mandranello (Padula).

BASILICATA (3): Monte Rotondo (Lagonegro) Monte Li Foi (Potenza), Monte Tangia (Potenza).

PUGLIA (11): Torre di Nebbia (Ruvo di Puglia), Masseria Signoritti (Manfredonia), Murgia Parisi Vecchio (Altamura), Lago dei Ladri (Bari), La Calamita (Altamura), Casa Mapuzza (Manfredonia), Miniera di Bauxite (Manfredonia), S. Rosa (Lecce), Torre Veneri (Lecce), Foce Ofanto (Barletta), Madonna del Buon Cammino (Altamura).

CALABRIA (7): Ciambra di Palmi (Gioia Tauro), Foce Fiume Lao (Scalea), Monte Manfriana (Castrovillari), Fiumana Gerace (Locri), Piano di Junco (Delianova), Castaci (Catanzaro Lido), S. Nicola (Cosenza).

SICILIA (26): Frassino (Custonaci), Torrente Tono (Messina), Torrente Gallo (Villafranca Tirrena), Contrada Cannata (Randazzo), Poggio Cardillo (Misterbianco), Rocca Camusa (Montereale), Piano Monaco (Francavilla di Sicilia), Monte Ambolà (Cesarò), Rio Rosso (Milazzo), Punta Spadillo (Pantelleria), Monte Zimmara (Gangi), Monte Lungo (Gela), Punta Izzo (Augusta), Grotta Santa (Siracusa), Contrada Toscano (Aidone), Torrente Zaviani (Francavilla di Sicilia), Torrente Savoca (Furci Siculo), Fiumara d'Agrò (S. Alessio Siculo), Contrada Casitta (Maletto), Contada Giambruno (Adrano), Fiume Ciane (Siracusa), Monte Gancio (Carlentini), S. Demetrio (Letiuni), Bellolampo (Palermo), San Matteo (Erice), Drasi (Agrigento).

SARDEGNA (9): Siccaderba (Arzana), S'Ena Ruggia (Macomer), Valle Bunnari (Osilo), Piantabella (Onani), Capo San Lorenzo (Villaputzu - 2 mila ettari - costa - Comando P.I.S.Q. - missili), Capo Teulada (Teulada - 7.200 ettari, collina - artiglierie), Porto Tramatzu (Teulada), salto di Quirra (Perdasdefogu - 12.0000 ettari - Comando P.I.S.Q. - missili), Calamosca (Cagliari).

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