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martedì 23 aprile 2024
 
 

Esiliati e invisibili

19/06/2013  Giornata mondiale per i rifugiati. Il documento presentato in Vaticano parla di 100 milioni di profughi nel mondo.

Le stime dicono che “ogni anno almeno 100 milioni di persone abbiano lasciato a malincuore le loro case o siano costrette a rimanere in esilio”...  Di questi almeno 16 milioni sono rifugiati. I dati li aveva già snocciolati, in vista della Giornata mondiale per i rifugiati, il cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti. Occasione la presentazione del documento vaticano “Accogliere Cristo nei rifugiati e nelle persone forzatamente sradicate. Orientamenti pastorali”.

Nel giorno in cui si celebra la Giornata, alla quale anche ieri papa Francesco ha fatto riferimento al termine della consueta udienza del mercoledì, val la pena ricordare che – sempre secondo le stime riportate dal documento dei dicasteri vaticani Cor Unum e Migranti - oltre ai 16 milioni di rifugiati in senso stretto ci sono almeno 28,8 milioni di sfollati interni a causa di conflitto; 15 milioni di profughi a motivo di pericoli e disastri ambientali, 15 milioni di profughi a causa di progetti di sviluppo e circa 12 milioni di apolidi, che non possiedono alcuna cittadinanza e non sono ammessi ai diritti che spettano ai cittadini. “Sono persone”, ha spiegato il cardinale Vegliò, “quasi invisibili, che non hanno documenti d'identità e con limitate opportunità di ottenere un posto di lavoro, di studiare e di lasciare le loro dimore”. Il documento vaticano richiama fortemente alla responsabilità delle istituzioni e dei governi e invita i cattolici ad adoperarsi per l’accoglienza e il rispetto dei diritti umani e sottolinea che tutti coloro “che si adoperano per i rifugiati sono, a tutti gli effetti, operatori di pace”.

 
 
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