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Ezio Bosso: «Basta pietismi su di me. Non mi sono ritirato»

16/09/2019  Il compositore si scaglia contro chi ha ingigantito le sue dichiarazioni sulla sua decisione di non suonare più il pianoforte

Come purtroppo capita sempre in questi tempi di comunicazione ipercinetica, una notizia viene amplificata, caricata di enfasi sensazionalistica perché così arriva di più alla "pancia", fino a distorcerne il senso. E' accaduto in queste ultime ore con Ezio Bosso. Intervenendo alla fiera del Levante, aveva detto: "Ve lo chiedo: se mi volete bene, smettete di scrivermi che vorreste vedermi al pianoforte. Non sapete la sofferenza che mi provoca, perché non posso, ho due dita che non rispondono più bene e quindi non posso più dare alla musica abbastanza. E nel momento in cui saprò di non riuscire più a gestire un'orchestra smetterò anche di dirigere".

Ed ecco così subito uscire articoli e servizi dal tono più o meno contrito che annunciavano il ritiro del compositore, distrutto dalla malattia degenerativa contro la quale combatte dal 2011. Peccato che nessuno abbia sottolineato un altro passaggio del suo intervento: "E nel momento in cui saprò di non riuscire più a gestire un'orchestra smetterò anche di dirigere". 

Così Bosso è stato costretto a intervenire su Facebook per chiarire come stanno le cose:
"Chiariamoci bene: SONO MOLTO FELICE PERCHÉ FACCIO IL MIO MESTIERE DI DIRETTORE. Ieri abbiamo parlato di tante cose belle all’incontro, di etica, società, bellezza e soprattutto di musica
E facciamo cose ancor più belle con le orchestre. Quelle che sogno e ho sognato tutta la vita
Purtroppo è stato dato inutile risalto in maniera sciacalla come sempre al pregiudizio su di me. E questo si che fa male. 
Ho solo risposto (come dovreste aver notato) che non faccio più concerti da solo al pianoforte perché lo farei peggio che mai e già prima ero scarso :) cosa che avevo già annunciato 2 anni fa
MA CONTINUO A FARE MUSICA E MEGLIO DI PRIMA! NON MI SONO RITIRATO.

Sono felice di ciò che faccio tantissimo! Ma mi addolora quando si insiste col pianoforte perché non so dire di no, faccio molta fatica e non ho abbastanza qualità. Ma soprattutto perché non si vede la bellezza di altro, quello per cui lotto.
E mi addolora che per quanto combatta contro le strumentalizzazioni, si scade sempre in quel pietismo sensazionalistico e queste cose sì che mi farebbero ritirare davvero..."

Caro maestro Bosso, continui pure a deliziarci con la sua musica e la sua ironia. E non si curi dei pietisti a comando.

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