logo san paolo
venerdì 03 dicembre 2021
 
dossier
 

Famiglie contro il gender in piazza San Giovanni

20/06/2015 

Le famiglie sono arrivate numerose, a dispetto della pioggia, sotto gli ombrelli colorati, presto sostituiti dal sole, per fortuna di tutti, soprattutto dei numerosi bambini presenti.

Si sono date appuntamento alle 15.30 in piazza San Giovanni, Roma, per dire no al ddl Cirinnà sulle unioni civili e per dire di no all'ingresso della teoria del gender a scuola. Molti i pullman arrivati da tutta Italia, moltissimi da Roma. "Siamo un milione", hanno  detto gli organizzatori, sotto l'insegna "Difendiamo i nostri figli". Si sono raccolti «per riaffermare il diritto di mamma e papà a educare i figli». Nata come mobilitazione via Internet, promossa da Massimo Gandolfini di Scienza e vita e sostenuta da alcuni movimenti - tra loro Movimento per la vita, Sentinelle, Giuristi per la vita, Neocatecumenali - la manifestazione ha raccolto numerose adesioni, ma, per così dire, più a titolo individuale, che sotto l'egida delle varie sigle. 

Una scelta che Francesco Belletti, presidente del Forum delle Associazioni familiari ha spiegato così, un paio di giorni fa, in una lettera aperta al "popolo del Forum": "L’iniziativa è intenzionalmente indirizzata direttamente alle famiglie, e anche i membri del Comitato sono presenti a titolo personale. Per questo, nel rispetto dell’evento, come Forum abbiamo scelto di non aderire direttamente. Guardiamo però con grande attenzione e simpatia questa iniziativa, perché dà finalmente voce ad un sentire di popolo. D’altra parte, da diversi mesi il Forum sostiene e attua una modalità di intervento diversa, orientata al dialogo, al rapporto diretto con interlocutori della politica e della cultura sensibili alle nostre proposte, alla promozione di eventi positivi, di formazione, di sviluppo educativo, di proposte progettuali alternative, rigenerative di un tessuto sociale e di orizzonte valoriale, per le famiglie e per la società".

Analogamente ha ragionato Cl che pure ha deciso di non partecipare come movimento, lasciando spazio ai singoli: "Questo non vuol dire che il cristiano non abbia il dovere di opporsi alla deriva antropologica attuale. Occorre però chiedersi quale sia la modalità più adeguata, realistica ed efficace per farlo. Fin dall’epoca dei referendum su divorzio e aborto la storia ha mostrato a tutti che andare in piazza non produce alcun effetto positivo e non arresta certi processi". 

Contati tra i presenti anche un centinaio di parlamentari, anche loro mescolati alla folla senza spazi riservati, un po' - dicono - per rispetto della dimensione dichiaratamente apolitica e apartitica della manifestazione, un po' per sottolineare l'adesione a convinzioni personali più che di scuderia.  

I vostri commenti
10

Stai visualizzando  dei 10 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo