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sabato 04 dicembre 2021
 
 

Famiglie, uscire dall'incubo del debito si può

25/06/2015  Il 30 Giugno a Milano "Liberadebito" promuove un convegno per informare come sia possibile per le famiglie e le piccole imprese, liberarsi dalla morsa dei debiti senza finire nel giro dell’usura. Si discuterà della legge 3 del 2012, la cosidetta “salva suicidi” che permette a privati e piccole imprese la cancellazione dei debiti pregressi del debitore compresi quelli verso il Fisco

Enormi contenziosi che intasano i tribunali, milioni di persone espulse dal circuito legale del lavoro (con conseguente indisponibilità a gestire conti correnti, assegni, bonifici) il prosperare di agenzie di recupero crediti e ultimo, ma in realtà primo e più importante, centinaia di suicidi per debiti di capifamiglia che non reggono il disonore sociale: tutte queste sono le conseguenze dell'indebitamento a cui sono soggette milioni di famiglie e piccole imprese in tutta Europa, con debiti contratti nella fase di crescita economica e di credito facile.

Per discutere di questo il 30 Giugno a Milano Liberadebito promuove un convegno (Sala Conferenze Hilton Hotel, Via Luigi Galvani 12, ore 15. Per info: www.liberadebito.it) sponsorizzato dalla Fondazione S. Bernardino ONLUS. Tra i relatori, l’avv. Letterio Stracuzzi, responsabile affari legali di Libera Debito s.r.l., l’on. Francesca Cilluffo, relatrice del disegno di Iegge 3/2012 alla commissione giustizia della Camera, il dott. Mauro Vitiello, presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Bergamo e il prof. Maurizio Fiasco, Consulente della Consulta Nazionale Anti Usura. «Con questa iniziativa vogliamo lanciare un messaggio di speranza forte – dichiara l'avvocato Letterio Stracuzzi – per dire a famiglie e piccole imprese che uscire dall'incubo del debito è possibile, la legge offre una opportunità per farlo». Si calcola che in Italia siano in questa situazione alcune centinaia di migliaia di nuclei famigliari e piccoli imprenditori.  

LE SOLUZIONI DEGLI ALTRI PAESI. All’estero già dai primi anni della crisi hanno affrontato il problema con apposite leggi miranti allo sdebitamento delle famiglie e delle piccole imprese, con il conseguente ritorno delle stesse nel circuito legale dei pagamenti. Per citare soltanto l’esempio della Francia (paese da cui arrivano in Italia le principali norme sull’usura e sul debito) si calcola che trecentomila famiglie abbiano aderito a questa procedura.

LA LEGGE 3/2012. Con un certo ritardo, la legge 3/2012 ha introdotto in Italia il procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento. L’art. 6 della legge 3/2012 definisce il sovraindebitamento come «la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente».  
Si tratta di una procedura di ristrutturazione dei debiti destinata ai privati e alle piccole imprese che permette la cancellazione dei debiti pregressi del debitore compresi quelli verso il Fisco. La legge garantendo la possibilità di ottenere la cancellazione dei debiti pregressi che non riescono a pagare, consente al debitore di ripartire da zero, riacquistando un ruolo attivo nell’economia.

La legge 3/2012 è stata soprannominata dagli addetti ai lavori “salva suicidi”.  Il debitore che si trova schiacciato dal carico dei debiti accumulati, non sarà più costretto a rinunciare al proprio futuro, ma avrà una seconda opportunità per ripartire da zero, pianificando la propria vita e quella della sua famiglia. Viene sostanzialmente introdotta la possibilità di essere riammessi nel circuito economico legale sulla base dell’incapacità definitiva e non transitoria di adempiere regolarmente ai propri debiti, e della specificazione di una sproporzione tra il complesso dei debiti e il proprio patrimonio prontamente liquidabile.      

 
 
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