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martedì 22 settembre 2020
 
Didattica
 

Far amare la letteratura con smartphone e serie Tv

14/02/2020  Il metodo rivoluzione di uno studioso, il prof Giunta, che propone di insegnare la letteratura attraverso il linguaggio degli audiovisivi e degli strumenti tecnologici, social compresi. Partono una serie di corsi per docenti dal titolo Lettere al futuro

 

Se da un lato l'uso e l'abuso degli strumenti digitali tra i giovani ha contribuito ad allontanarli dalla letteratura, dall'altro c'è chi, come il Prof. Claudio Giunta (scrittore, filologo, storico della letteratura italiana e autore per Garzanti Scuola dell’Antologia “Cuori Intelligenti”) pensa di utilizzare proprio smartphone, videogame e serie Tv per fare lezioni di letteratura. Il Prof. Giunta non è spaventato da questo dilagare di tecnologia, anzi, crede che proprio ora la letteratura stia vivendo uno splendido momento. 
Per gli insegnanti, di fronte all’invasione delle nuove arti (cinema, TV, videogiochi, fumetti, graphic novel) e delle nuove forme di comunicare (social: Fb, Tw, Snapchat, TikTok) ci sono due possibili atteggiamenti: chiusura (ciò che sta fuori della scuola sta fuori della scuola) o porte spalancate. 
In effetti è in atto una transizione tra un mondo in cui le parole sono più importanti delle immagini (Facebook) e un mondo in cui le immagini o i video sono più importanti delle parole (Instagram, TikTok). 
I 40enni usano Fb o Twitter (parole e immagini solo come guarnizione) mentre i quindicenni usano Instagram o TikTok (immagini e video e pochissime irrilevanti parole).
Il Prof. Giunta propone, con un ciclo di seminari dal titolo "Lettere al futuro" - organizzati da De Agostini Scuola su territorio nazionale - una strada a metà: non fuori dalla scuola ma dentro, comprendendoli e spiegandoli. Il Professore sostiene, infatti, che il nostro immaginario (verbale e non) è composto da riferimenti sostanziali che vengono dai libri del passato (La Bibbia, Dante, i poeti romantici, ecc.) e che le nuove arti si nutrono delle invenzioni, dei prodotti e delle tecniche delle vecchie arti, così come che alla base di tutti gli audiovisivi che amiamo ci sono testi scritti (sceneggiature, testi di canzone) che “funzionano” spesso come i testi scritti tradizionali.
 
Oggi, la nostra esperienza nella narrativa – specie tra i giovani – passa, più che dai romanzi, da queste serie, che vediamo in TV, sul computer, o sullo smartphone. Ecco perché è importante capire come funzionano i testi audiovisivi, cioè imparare a guardarli e a leggerli con spirito critico. Bisogna imparare a orientarsi nella selva delle immagini che ci circondano, per diventare non solo lettori ma anche spettatori maturi. La Letteratura deve andare di pari passo con l'apprendimento anche di questo linguaggio e, alla stessa stregua, la Poesia deve affiancarsi all'analisi dei testi delle canzoni, altro linguaggio fondamentale per i giovani. La finalità è far sì che i ragazzi leggano con passione e sviluppino senso critico, in modo da capire anche i linguaggi da cui sono circondati. 
 
Gli incontri “Lettere al futuro” sono 5 con le seguenti date:
- 17 febbraio - Roma
- 2 marzo - Bari
- 9 marzo - Torino
- 16 marzo - Milano 
 - 30 marzo - Bologna

I convegni gratuiti sono organizzati da De Agostini Scuola e ci si può iscrivere a questo link http://formazione.deascuola.it.

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