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lunedì 29 novembre 2021
 
Coppia
 

«Avere un nuovo figlio è una cosa grande. Ne parliamo, ma abbiamo paura...»

21/08/2018 

Non scrivo per chiedere un consiglio come fanno tutti con voi. Io e mia moglie in questi giorni parliamo di una cosa grande, la decisione di avere un altro figlio. Francesco ha 4 anni e per ora abbiamo sempre rimandato. Non starò a dire quanto bene gli vogliamo... ma questi anni non sono sempre stati facili, con il nostro lavoro di commercianti in proprio, i nonni lontani, le malattie, i problemi con la scuola materna e la baby sitter... Adesso però mia moglie, che va per i 39 anni, dice che dobbiamo decidere visto che se vogliamo avere un altro figlio è meglio non aspettare perché i rischi per il bambino aumentano con l’età della mamma. Siamo combattuti: talvolta vorremmo buttarci e altre pensiamo che tutto sia già complicato così... Persino i nonni ci invitano a pensare ai vari rischi!

MICHELE

— Caro Michele, visto che frequenti queste pagine, non rimarrai sorpreso dalla mia risposta. Anzi – scusa l’irriverenza – ma forse l’hai cercata! Una volta tanto abbandonerò la tentazione di stare un passo indietro e cercare mille scuse per dire che, non conoscendo bene la situazione, non posso difendere una posizione precisa e preferisco limitarmi ai pro e contro del tema. Dirò invece con chiarezza: evviva il fratellino o la sorellina, il più bel regalo che i genitori possano fare a un figlio! E guarda che non mi sfuggono per nulla le difficoltà, anche quelle specifiche dei commercianti in proprio che non hanno la possibilità di mettersi in malattia o prendere giorni di ferie improvvisi. Ma per quanto i prossimi anni possano rivelarsi più faticosi, niente eguaglierà veder crescere un nuovo bambino e, ancor più, assistere alla scoperta della fratellanza, un bene che non sempre fa bene e qualche volta fa male, ma che rimane uno dei doni più belli della vita. E – lasciami dire – se pensate ai rischi che questi nonni (che tristezza!) vi additano, siete già in ritardo, considerato che avete già fatto il passo del matrimonio e del primo figlio. E immagino anche delle amicizie importanti. La regola è così: cose grandi, rischi grandi, doni grandi. Altrimenti ci si chiude in propria compagnia, non si rischia nulla e non si teme nulla. E non si vive... nulla.

 
 
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