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sabato 28 maggio 2022
 
 

Vino e... Fare filò nel Triveneto

26/04/2011  Un percorso nel Nordest, dalla Valpolicella al Collio, passando per la Laguna veneziana, per riscoprirne eccellenze e tradizioni, partendo dai grandi vini e dai cibi tipici.

   Quanta vita, quanta storia, quanta tradizione coniugata all'innovazione c'è in ogni calice di vino. Non sempre, mentre lo degustiamo, siamo consapevoli della grandezza e della dedizione da cui sono scaturiti. Per ovviare a questa disattenzione, e rendere ancora più piena la gioia che viene dal bere un buon vino, è stata pensata l'iniziativa "Il vino e...": un triduo di incontri che intendono raccontare le radici culturali di altrettanti grandi vini, vale a dire l'amarone, il cartizze e il friulano, a loro volta espressione dell'eccellenza di tre aree territoriali ben identificate, la Valpolicella, la Laguna veneziana e il Collio.

   Inquadrato nell'ambito del Festival delle città impresa, che lancia la candidatura del Nordest a capitale culturale europea nel 2019, "Il vino e..." si tiene il 28, 29 e 30 aprile. Protagonista del primo incontro, giovedì 28 alle 18.30 alle Cantine Masi Agricola in Valpolicella, è naturalmente l'amarone, i cui segreti verranno illustrati da Sandro Boscaini. Gabriele Ferron terrà una lezione sul riso, mentre Giovanna Zucconi e Michele Serra disserteranno sul vino in letteratura. Il giorno seguente, il 29, alle 19,00, ci si sposta alla Tenuta Venissa recuperata da Bisol, a Mazzorbo Burano. Maestri dell'occasione sono Desiderio e Gianluca Bisol, Roberto Cipresso (oggetto della lezione: il vino Dorona) e Paola Budel (polenta bianco perla, moeche e castrature sono le sue materie d'insegnamento). Saranno Erri De Luca, Giovanna Zucconi e Toni Capuozzo a dialogare sulla riscoperta del gusto. Infine, sabato 30 aprile, alle 17.00, l'appuntamento è a Villa Russiz, a Capriva del Friuli. Marco Simonit e Gianni Menotti introdurranno all'arte della potatura, Emanuele Scarello alla cucina locale. Mauro Corona, Milva Andriolli e Valter Colle rifletteranno sulle radici del territorio e sulle connessioni fra coltura e cultura.

  
Oltre che sulla scoperta o riscoperta dei valori di un "microcosmo" e di una tradizione,  il leit motiv degli incontri è quello del "fare filò", ovvero l'arte di stare insieme, conversare, cantare anche, come facevano i nostri nonni, e come sarebbe bello ricominciassimo tutti a fare, per rendere più umana e piacevole la nostra vita. La manifestazione verrà presentata mercoledì 27 aprile alle 11.30 alla Casa del vino della Vallagarina, a Isera. Tutte le informazioni su www.festivaldellecittaimpresa.it.

 
 
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