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mercoledì 08 luglio 2020
 
Fase 2 a Bolzano
 

L'alto adige non attende il 18 maggio e riapre da domani. E' scontro col governo

08/05/2020  La Provincia di Bolzano accelera: domani riaprono i negozi. Lunedì parrucchieri, ristoranti e musei. Dal 25 gli alberghi. "Le misure rientrano negli ambiti di competenza previsti dallo Statuto di autonomia", afferma il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Ma il ministro Boccia impugna il provvedimento.

consiglio provinciale Bolzano (Ansa)
consiglio provinciale Bolzano (Ansa)

Bolzano accelera la “fase 2” e riapre prima che nel resto d’Italia, approfittando dello statuto d’autonomia, ma il ministro degli Affari Regionali Boccia annuncia l'impugnazione del provvedimento. Il “blitz” è della notte scorsa, quando il Consiglio provinciale ha approvato con 28 sì, 1 no e 6 astensioni la legge che accelera le riaperture in Alto Adige. Domani potranno perciò aprire i negozi, mentre lunedì toccherà a parrucchieri, bar, ristoranti e musei.  Di fatto la legge permette "la ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali” come si legge nel provvedimento appena votato.

   La Provincia Autonoma di Bolzano, dunque, anticipa quanto previsto dal Governo in merito alle riaperture delle attività dopo la fase dell’emergenza da coronavirus, . "La crisi - ha affermato il presidente Arno Kompatscher, in chiusura dei lavori - è stata una grande sfida per tante categorie, dalle famiglie alle imprese, e le prossime settimane saranno comunque difficili. La legge forse delude alcune aspettative, ma è stato giusto proseguire insieme su questa strada". 

    Nello specifico domani potranno riaprire le attività produttive industriali, artigianali e commerciali. L'11 maggio i servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, centri estetici), servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e quelli di ristorazione e somministrazione alimenti e bevande, nonché le attività artistiche e culturali compresi musei, biblioteche e centri giovani. Nei ristoranti e nei bar non saranno ammessi più ospiti di quanti siano i posti a sedere e i tavoli dovranno essere disposti in modo che la distanza tra le persone sia di due metri. Solo a tavola si potrà fare a meno della protezione respiratoria. Il personale di servizio deve utilizzare maschere di tipo FFP2. Dal 25 maggio riapriranno, infine, le strutture ricettive e gli impianti a fune, anticipando di due giorni, per quanto riguarda  le strutture alberghiere,  anche le direttive della confinante Austria.

   I servizi di assistenza all'infanzia potranno riprendere dal 18 maggio con gruppi ridotti, da domani invece già i servizi sociali. La programmazione del servizio di trasporto pubblico è disposta dall'assessore competente con servizi modulati assicurando quelli essenziali. Resta inteso, ovviamente, che i sindaci possano adottare misure più restrittive. La ripresa delle attività sarà, quindi, come precisato, dal dispositivo  "condizionata dall'osservanza rigorosa e responsabile delle misure di sicurezza".

   Le misure approvate dalla Provincia di Bolzano porteranno a un nuovo contenzioso col Governo e all’impugnazione in Corte Costituzionale, come avvenuto già con la Regione Calabria per l’ordinanza  su bar e ristoranti. "Prendo atto - dice il ministro  Boccia - che la Provincia Autonoma di Bolzano ha inserito nella sua legge che si adeguerà alle linee guida nazionali ed è un segnale di grande responsabilità. Tuttavia, poiché ha deciso di aprire ugualmente alcune attività commerciali pur in assenza delle linee guida sul lavoro, il governo non può fare altro che impugnare il provvedimento, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoro". In riferimento alla legge altoatesina il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Boccia ribadisce che "è evidente che il governo approva l'idea del riavvio graduale delle attività economiche, ma ritiene che l'autonomia, sempre rigorosamente rispettata, debba esercitarsi sempre nell'ambito del rispetto dei valori universali garantiti dalla Costituzione, primo fra tutti quello alla salute".

Le disposizioni della legge sulla Fase 2 appena approvate dal Consiglio provinciale dell’Alto Adige riguardano ambiti in cui la Provincia ritiene, altresì,  di avere la competenza in virtù dello Statuto di autonomia. "La Provincia di Bolzano intende affrontare questa Fase 2 all'insegna dell'applicazione della nostra autonomia", ha sottolineato il presidente Kompatscher. "Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell'autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini", ha aggiunto.

   L'andamento dell'epidemia, che in Alto Adige ha portato ad avere un indice di contagio R0 al di sotto dell'1, è stata secondo il governatore la pre-condizione per arrivare a fissare le regole locali per la ripartenza. Nuove regole che si sono rese necessarie sia per le famiglie che per l'economia, "un settore che con il lockdown ha subito conseguenze che non possono essere sottovalutate". L'impatto di questa crisi, ha aggiunto Kompatscher, sarà nettamente superiore alla crisi finanziaria del 2008. È quindi necessario consentire nuovamente la ripartenza della vita sociale ed economica in una "modalità sicura". "Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure, abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo", ha aggiunto.  

 

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