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sabato 28 maggio 2022
 
la ragazza che non vuole il velo
 

Fatima resta in comunità, va protetta dalla famiglia

05/05/2017  Lo hanno deciso i giudici del Tribunale minorile di Bologna, rigettando le richieste del legale dei genitori. La ragazza del Bangladesh ha diritto di non portare il velo, nessuno nel nostro Paese potrà costringerla. Adesso l’atteggiamento dei genitori di Fatima deve cambiare: se vorranno riavere in casa la figlia, dovranno dimostrare rispetto per scelte così strettamente personali.

E’ definitivo. Fatima ha bisogno di protezione, per questo resterà in comunità. La ragazza quattordicenne originaria del Bangladesh che, grazie alla sensibilità dei suoi insegnanti, ha avuto il coraggio di denunciare la madre, che per punizione le aveva rasato i lunghi capelli a zero, non potrà quindi tornare in famiglia. Lo hanno deciso, al termine dell’istruttoria, i giudici del Tribunale minorile di Bologna, rigettando le richieste del legale dei genitori della giovane.

 

Secondo i giudici, sia la madre che il padre di Fatima, in Italia da una decina di anni, non risultano credibili ed affidabili perché continuano a fornire versioni contraddittorie della vicenda. Nonostante abbiano potuto incontrare la figlia già diverse volte, sempre in presenza di un operatore dei servizi sociali, non ci sarebbe stato nessun chiarimento in grado di rassicurare né la ragazza né chi si trova a decidere della sua sicurezza e del suo futuro. Del resto, nonostante il riserbo degli inquirenti, risulta che proprio gli insegnanti di Fatima, che a scuola ha un ottimo profitto, fossero stati costretti a chiedere più volte un incontro coi genitori, a causa del disagio dimostrato dalla giovane a seguito dei soprusi e delle umiliazioni reiterate da parte della famiglia.

 

Anche in quelle circostanze però la madre avrebbe sempre rifiutato questi colloqui, mentre il padre, pur presentandosi, non avrebbe dimostrato nessuna disponibilità. Gli insegnanti avevano comunque continuato a insistere, sperando che prima o poi qualcosa potesse cambiare. Fino a quell’ultima, terribile umiliazione subita da Fatima per il suo rifiuto di indossare il velo, che li aveva convinti a far intervenire le forze dell’ordine. Intervento cui era seguito il provvedimento di allontanamento urgente da parte della Procura e il conseguente affidamento a una comunità protetta.

 

Adesso l’atteggiamento dei genitori di Fatima deve cambiare. Dipende solo da loro. Se vorranno riavere in casa la loro figlia, dovranno smettere di mentire e dimostrare ravvedimento e soprattutto rispetto per scelte così strettamente personali. Questa la decisione definitiva dei giudici. Nessuna consuetudine culturale e religiosa può essere addotta come giustificazione per comportamenti violenti e prevaricatori, né fuori né all’interno della famiglia. Fatima ha diritto di non portare il velo, se questa è la sua volontà. Nessuno nel nostro paese potrà costringerla, tantomeno con la violenza.

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