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sabato 27 novembre 2021
 
 

Federalismo, al Nord si festeggia

21/02/2011  Secondo la Cgia di Mestre, il 59 per cento dei soldi devoluti per l’Iva andrà ai Comuni settentrionali

Con il federalismo fiscale i Comuni del Nord si leccheranno i baffi, mentre quelli del Sud rischiano di doversi leccare le ferite. L’oggetto della discussione è l’Iva da distribuire alle amministrazioni locali, che sarà legata ai consumi. «È questo uno dei pochi punti fermi che abbiamo dopo la lettura del nuovo testo sul federalismo municipale che verrà presentato nei prossimi giorni dal ministro Calderoli», come spiegano dalla Cgia di Mestre, che ha cercato di quantificare quanti soldi arriveranno ai Comuni con questo nuovo testo.  

Il sistema di calcolo. Considerando che l’erario devolverà un gettito Iva derivante dai consumi pari a 2,889 miliardi di euro, e sapendo che questo gettito a livello nazionale è di 59 miliardi, la Cgia spiega di aver ipotizzato che la compartecipazione avrà un’aliquota del 4,9 per cento.  

Vince Milano. «Applicando questa aliquota al valore provinciale stimato dell’imposta sui consumi», si legge in una nota, «emerge che i Comuni maggiormente premiati saranno quelli della provincia di Milano, con 209 euro procapite, quelli della provincia di Roma, con 132 euro e quelli della provincia di Verona, con 96 euro» (leggi i dati di tutte le Province nel pdf allegato).  

A livello di macro area la fetta più grossa della torna andrà al Nord, che si aggiudicherà 1,7 miliardi su 2,88, contro i 716 milioni che andranno al Centro e i 463 al Sud.  

L’analisi. «È chiaro che tendenzialmente verranno premiate le realtà territoriali che presentano i più elevati livelli di reddito e una forte  concentrazione di attività economiche e produttive», commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre. Bortolussi spiega che «il 59 per cento dei soldi che saranno devoluti a titolo di compartecipazione Iva ai Comuni finirà a quelli del Nord», ma ricorda anche che «con la definizione del Fondo sperimentale di riequilibrio, queste disparità di trattamento dovranno essere attenuate».

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