Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
venerdì 24 maggio 2024
 
 

Festival della comunicazione, pronti...via!

18/05/2012  Iniziato ieri il Festival della comunicazione a Caltanissetta. “Silenzio e parola: cammino di evangelizzazione” il tema scelto quest'anno dal Papa.

Preparato da una serie di eventi – concerti, mostre fotografiche, drammi teatrali – ha preso il via il 14 maggio a Caltanissetta la VII edizione del Festival della Comunicazione. Un’occasione per ripensare a come cambia, con le nuove tecnologie, il nostro modo di comunicare e su quale potrebbe essere d’ora in poi il ruolo della stampa. Al centro della settimana la riflessione sul messaggio di Benedetto XVI per la giornata delle Comunicazioni sociali che si celebra il 20 maggio: “Silenzio e parola: cammino di evangelizzazione”.

La città e la Chiesa sono entrambe impegnate nell’evento. E non è un caso che la settimana sia partita, la mattina del 14, con la cerimonia di premiazione degli alunni delle scuole primarie che hanno partecipato al concorso “Disegna la legalità”, mentre la sera il vescovo di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, ha proposto la sua riflessione sul tema Ritratti di Donna… rileggendo la Sacra Scrittura. Teatro pieno ieri sera per il forum interreligioso. A confronto il vescovo Russotto, il rabbino capo di Napoli, Scialom Bahbout, l’islamista Ida Zilio Grandi. La Settimana – che in realtà si protrare fino al 27 maggio – individua le cinque vie della comunicazione: la via della conoscenza, quella dei linguaggi, della bellezza, dell’aggregazione, della solidarietà. Sul tavolo il confronto con le altre religioni, ma anche con gli operatori della comunicazione nazionale e locale, con l’economia, con il non profit. Al centro dell’evento, organizzato oltre che dalla diocesi, dai religiosi della Società San Paolo e dalle figlie di San Paolo, la ricerca di un modo nuovo ed efficace di prendersi cura della comunicazione e, dunque, delle relazioni umane.   

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo