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domenica 29 maggio 2022
 
 

Festival della Vita: promosso!

04/02/2012  Si è conclusa a Caserta la seconda edizione della manifestazione che vuole celebrare la centralità dei temi legati alla vita. Il Vescovo Farina: "Iniziativa da ripetere".



«È stata grande l'emozione nell'incontrare tanti giovani la sera in discoteca ma soprattutto è stato sorprendente vedere la loro grande attenzione. Mi sarei aspettato di vederli piuttosto critici, li ho visti invece molto sorpresi, come se si sentissero abbandonati a sé stessi». Il vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina, sul filo di lana stila un bilancio positivo del Festival della Vita, la kermesse organizzata dalla diocesi campana e dal Centro culturale San Paolo, iniziata il 28 gennaio e conclusa domenica 5 febbraio.

Una manifestazione, giunta alla seconda edizione, che ha voluto coinvolgere l'intera popolazione della città campana sui temi della vita, cari non solo alla chiesa ma anche a tante persone laiche e impegnate in prima persona. Molti incontri nelle scuole, all'università, presentazione di libri, seminari e dibattiti fino alla consegna del Premio alla vita, quest'anno assegnato al presidente dell'Aisla (Associazione italiana sindrome laterale amiotrofica), Mario Melazzini.



Dalle parole di monsignor Farina sull'incontro con circa duecento ragazzi in discoteca, luogo se vogliamo poco ordinario di evangelizzazione, emerge però una sensazione da lui stesso vissuta nella serata: «I ragazzi non rifiutano a priori la fede ma c'è da chiedersi come oggi portiamo loro l'annuncio cristiano. Sono convinto che ormai siamo in un contesto di nuova evangelizzazione e che l'Anno della Fede (ottobre 2012- novembre 2013, n.d.R.) indetto dal Santo Padre sia davvero una grande occasione» E aggiunge: «Ho visto in loro una grande attenzione al tema della vita e ho insistito a dire loro che li "inseguo" e li amo».

Più in generale però il prelato è soddisfatto: «Confermo la bontà dell'iniziativa del festival della Vita, che ha coinvolto anche settori, che normalmente non sono coinvolti direttamente su queste tematiche, come ad esempio i militari. E questo è un grande risultato». 

Bella anche la la serata dello sport, che ha visto gli atleti della Juve Caserta, team di pallacanestro di serie A, avere un bellissimo momento di scambio con i colleghi cestisti paraplegici della locale squadra di pallacanestro in carrozzella. «L'anno prossimo pensiamo di lavorare ancora più in profondità, mirando ad ampliare lo spettro dei destinatari. Se si propongono iniziative interessanti la gente risponde», conclude il vescovo di CasertaLa manifestazione si concluderà domenica 5 febbraio con la Messa teletrasmessa dalla città campana su Rete4 e presieduta dal vescovo.

«L'aspetto più positivo di questo Festival, un po' perseguitato dal maltempo e dal freddo, è stato sicuramente il convergere di varie realtà associative del territorio casertano, tutte intervenute per proporre con linguaggi e modi diversi i temi sulla vita che erano al centro dell'evento», dichiara don Ampelio Crema, vicepresidente del Festival e presidente del Centro Culturale San Paolo. «Forse non ci sono state folle oceaniche ma siamo comunque contenti perché la gente si sta muovendo con curiosità per partecipare alle varie iniziative, un buon inizio per porsi qualche prima domanda sulle tematiche legate alla vita», aggiunge. In deciso aumento il numero di eventi: «Rispetto alla scorsa edizione, quest'anno si è passati da 20 a 50 appuntamenti nella sola città di Caserta, con soprattutto un grande lavoro fatto direttamente dalle scuole: ogni classe di quarta e quinta superiore ha organizzato un evento diverso sui temi della vita, un recital, una recita, un power-point....», aggiunge il sacerdote. Buon riscontro per il festival, infine, anche dalla stampa locale.

 
 
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