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mercoledì 24 aprile 2024
 
Festival Popoli e religioni
 

Migranti: la missione di raccontare la realtà dietro i luoghi comuni

15/11/2018  Commozione e consapevolezza alla Serata Migranti del Popoli e Religioni - Terni Film Festival: la parola va agli immigrati e ai richiedenti asilo, tra cui quelli sbarcati dalla nave Diciotti e accolti a Terni

Immigrazione, sbarchi, integrazione, accoglienza, sono questi alcuni dei temi trattati ieri sera al Cityplex Politeama in occasione della Serata Migranti del Festival Popoli e Religioni di Terni, che ha visto la testimonianza, in apertura di serata, dell’Associazione San Martino che fa capo alla Caritas di Terni, Narni, Amelia e impegnata ad accogliere e gestire sul territorio umbro alcuni dei migranti che sbarcano in Italia, tra cui quelli provenienti dalla nave Diciotti, che appaiono “volenterosi di integrarsi, desiderosi di farsi conoscere e capire la nostra cultura”.

Ad alcuni dei migranti presenti in sala viene data la parola e, come da intenzioni della serata, le testimonianze prontamente tradotte permettono di considerare queste persone come esseri umani anziché invasori da rispedire al mittente o vittime disperate e, come afferma il direttore artistico Arnaldo Casali: “Siamo qui per raccontare storie e conoscere le persone, per raccontare quello che sta dietro i luoghi comuni”.

Quattro i corti presentati in questa serata e in concorso nella sezione “Come ci vedete”: Ambaradan di Paolo Negro e Amin Nour, ll Legionario di Hleb Papou, The Delivery di Suranga Deshapriya Katugampala, Ci vorrebbe un amico di Julius Kebba.

Andrea Billau e Massimiliano Coccia, membri della giuria ”Come ci vedete”, giornalisti di Radio Radicale e autori di un reportage al centro di accoglienza Mondo Migliore di Rocca di Papa (Rm) invitano il pubblico a soffermarsi “…sulla realtà raccontata dai corti in concorso, è reale la volontà di sfuggire a una dittatura, a un guerra, è reale il desiderio, soprattutto, di ritornare a vivere”.

 
 
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