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lunedì 23 maggio 2022
 
Fiat - Chrysler
 

Fiat e Chrysler unite, si volta pagina

29/01/2014  Nuovo nome, nuovo marchio, nuovi scenari. Nasce Fiat Chrysler Automobiles: la società avrà la sede legale in Olanda, la sede fiscale in Gran Bretagna e sarà quotata nelle Borse di New York e Milano.

Sono le quattordici, l'ora che normalmente segna il cambio turno degli operai. Ma dalla porta 2 escono in pochi. Nessuna coda davanti a tram e autobus. Nessuna corsa alle auto per tornare a casa. Il gigante intorpidito non s'appassiona agli annunci storici. L'enorme distesa degli stabilimenti di Mirafiori trattiene il fiato in attesa di sapere quel che ne sarà di lei.  Pioggia mista a neve sferza le Carrozerie che s'affacciano su corso Enrico Tazzoli, martire di Belfiore. Corsi e ricorsi della storia: Torino e la Fiat sperano in un nuovo Risorgimento.

Dopo tante indiscrezioni, ecco le notizie ufficiali.  Nasce una nuova società. Fiat Chrysler Automobiles (questo il nome del gruppo formato dalle case automobilistiche di Torino e Detroit) avrà sede legale in Olanda, la sede fiscale in Gran Bretagna e sarà quotata nelle Borse di New York e di Milano. Non mancano un nuovo logo e un nuovo acronimo: Fca.

«Queste scelte - affermano fonti aziendali - non avranno effetti sull'imposizione fiscale cui continueranno ad essere soggette le società del Gruppo nei vari Paesi in cui svolgeranno le loro attività». Tutte le attività che confluiranno in Fiat Chrysler Automobiles «proseguiranno la propria missione, compresi naturalmente gli impianti produttivi in Italia e nel resto del mondo, e non ci sarà alcun impatto sui livelli occupazionali». 

«La nascita di Fiat Chrysler Automobiles segna l'inizio di un nuovo capitolo della nostra storia»,  ha commentato il presidente della Fiat, John Elkann. «Ora possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza. Il viaggio che è iniziato più di dieci anni fa con la ricerca di soluzioni che assicurassero a Fiat il proprio posto in un mercato sempre più complesso  è culminato nell'unione di due organizzazioni, ognuna con una grande storia nel panorama automobilistico ma con caratteristiche e punti di forza geografici differenti e complementari. Fca ci permette di affrontare il futuro con rinnovata motivazione ed energia».


Sergio Marchionne con John Elkann. Foto Ansa.
Sergio Marchionne con John Elkann. Foto Ansa.

"Oggi è una delle giornate più importanti della mia carriera in Fiat e Chrysler. Possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza". Lo afferma l'ad Fiat, Sergio Marchionne. "Cinque anni fa", dice Marchionne che è amministratore delegato di Fiat e presidente e amministratore delegato di Chrysler Group, "abbiamo iniziato a coltivare un sogno di cooperazione industriale a livello mondiale, ma anche un grande sogno di integrazione culturale a tutti i livelli. Abbiamo lavorato caparbiamente e senza sosta a questo progetto per trasformare le differenze in punti di forza e per abbattere gli steccati nazionalistici e culturali. Ora possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza. L'adozione di una struttura di governance internazionale e le previste quotazioni, che miglioreranno l'accesso del Gruppo ai mercati globali con evidenti vantaggi finanziari, completeranno questo progetto"

Il gruppo Fiat Chrysler presenterà un piano aggiornato all'inizio di maggio per fornire "una maggiore visibilità sulla direzione strategica del Gruppo e sulle priorità in termini di esecuzione".

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