logo san paolo
domenica 07 agosto 2022
 
dossier
 

Finanze vaticane: bloccate le operazioni sospette

29/05/2015  Il rapporto annuale dell'Aif (Autorità di informazione finanziaria) conferma il giro di vite sulle operazioni e sui conti presso lo Ior. Le nuove regole sui movimenti di denaro.

René Bruelhart, presidente dell'Aif (Ansa).
René Bruelhart, presidente dell'Aif (Ansa).

Sono calate, ma non ancora debellate del tutto le operazioni finanziarie illecite in Vaticano. E’ quanto rivela il Rapporto annuale dell’Aif, l’Autorità di informazione finanziaria, che vigila su tutte le attività finanziarie in Vaticano, cioè sullo Ior e sull’Apsa, il dicastero che gestisce il patrimonio immobiliare della santa Sede, ma che dispone anche di un cospicuo patrimonio finanziario tanto da essere definito praticamente la vera banca centrale del Vaticano.

L’anno scorso tre operazioni finanziarie sospette, per un totale di 561 mila euro, sono state bloccate dall’Aif, che ha provveduto anche a segnalare agli enti vigilanti altre 147 operazioni dove qualcosa non andava. Per sette operazioni, sulle quali c’era il sospetto fondato di una potenziale frode o di evasione o elusione fiscale, è partita una segnalazione al Promotore di giustizia, cioè al Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Nel 2011 le segnalazioni di operazioni sospette erano state due,  e nel 2013 c’è stato il picco con 202 segnalazioni.

L’Aif ha anche effettuato la prima ispezione alla Ior, che, spiega il Rapporto “non ha evidenziato l’esistenza di lacune essenziali”. Qualche giorno fa lo Ior ha reso noto di aver chiuso l’anno scorso 4614 conti, e altri li chiuderà quest’anno, mentre ne sono stati bloccati 126 conti e i casi di illecito sono stati denunciati alle Autorità vaticane competenti. Dei conti chiusi 550 erano intestati a persone che non avevano diritto ad essere clienti dello Ior dopo la pulizia voluta da Benedetto XVI e rafforzata dall’azione di papa Francesco. Lo Ior ha assicurato che adesso non ci sono più nemmeno conti anonimi.

E’ diminuito anche il denaro che entra ed esce dal Vaticano. Per importi superiori a 10 mila euro occorre una dichiarazione speciale. Le dichiarazione sono state 1.782 tre anni fa e 1.111 l’anno scorso per il denaro che esce, e 429 l’anno scorso contro 589 nel 2012 per il denaro che entra. Anche la cooperazione internazionale bilaterale con le Autorità finanziarie di latri Paesi per prevenire attività illecite su scala globale è stata rafforzata. Oggi sono 13 i Paesi con cui l’Aif vaticana collabora e l’anno scorso i casi di collaborazione sono saliti a 113, mentre erano stati solo 4 nel 2012.

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo