Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
lunedì 22 aprile 2024
 
 

Fisco, se l'inquilino non paga

01/06/2010 

Se l’inquilino non paga il canone di affitto, il proprietario dell’immobile deve comunque, in sede di dichiarazione dei redditi, citare il canone indicato nel contratto di locazione. Quando si sarà concluso il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, il proprietario potrà indicare, nella dichiarazione dei redditi, la sola rendita catastale. Inoltre, potrà godere di un credito di imposta per le imposte versate sui canoni scaduti e non percepiti. Per determinare il credito d’imposta spettante, è necessario calcolare le imposte pagate in eccesso relativamente ai canoni non percepiti, ricalcolando la dichiarazione dei redditi di ciascuno degli anni per i quali, in base all’accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, sono state pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi.

Se dopo aver beneficiato di tale credito si riscuoteranno totalmente o parzialmente i canoni di locazione sarà necessario dichiarare il maggior reddito imponibile rideterminato tra i redditi soggetti a tassazione separata. Se il contribuente invece, non intende avvalersi del credito di imposta ha la possibilità di presentare un’istanza di rimborso agli uffici finanziari competenti.  

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo