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mercoledì 08 dicembre 2021
 
Televisione
 

Follesa e Pisani, a casa ridiamo come a Zelig

20/01/2014  Una mattina a casa dei due comici e della loro figlia Agata, tra allegria e un'inaspettata proposta di matrimonio. Ecco un'estratto dell'intervista che trovate sul numero di "Famiglia Cristiana" in edicola.

Agata a tre anni ha già capito tuttodalla vita. Sdraiata sul divano, ride guardando in Tv il film Matilda 6 mitica, mentre la mamma la coccola. Il papà ci informa: «Non è all’asilo perché ha latosse». Lei puntualizza: «Ho anche la febbre». Il papà: «Ah, sì? E da quando?». Lei: «Da adesso».
Una mattina come tante nella casa milanese di Katia Follesa e Angelo Pisani.Lei attualmente è impegnata su Italia1 con Zelig 1, mentre lui si appresta a debuttare in teatro e in libreria con Conto fino a tre! Parola di papà, creature nate dalsuo fortunato blog in cui racconta l’esperienzadi un neogenitore. Entrambi si sono fatti conoscere a Zelig come membri di un duo comico: Katia e Valeria lei, i Pali e Dispari lui. Ma la scintilla dell’amoreera già nata prima.

Angelo: «Frequentavo un laboratorio teatrale e lei era tra il pubblico. Giusto?».
Katia: «Sì, io ero una sua fan e lui non mi calcolava. Andavo a vederlo con la mia amica Geppi Cucciari. Quando già avevo gli occhi a forma di cuore, è stato lui a fare il primo passo, chiedendomi il numero di cellulare».

Agata, intanto, si sistema tra loro e la mamma cerca di spiegarle cosa accadrà:«Questi signori ci faranno delle foto e poi qualche domanda. Magari ne farannoqualcuna anche a te. Tipo: che regali ti ha portato Babbo Natale? Oppure: ti piace Matteo Renzi?». La piccola giustamente li guarda un po’ perplessa. Perplessità che aumenta quando osserva il papà riempire di schiuma e poi radere la mamma. A un certo punto sbotta: «Papà, ma perché truccano pure te?». E allora, visto che c’è, ne approfitta pure lei per farsi truccare le labbra con un bel rossetto rosa. Non è molto semplice, insomma, non lasciarsi travolgere dall’allegria che regna nella casa.

Proviamo a riprendere. Angelo, nel tuo blog racconti conironia le giornate di un papà alle presecon le varie attività di sua figlia. Ti è mai capitato di sentirti un intruso?
«Quasi sempre. Al parco, all’asilo, durante le feste, in piscina. Tra i pochi papà che incontro in queste situazioni, scatta subito una complicità incredibile, uno sguardo che dice solo una cosa: non dobbiamo  mollare mai. Perché ci sono mamme che ti guardano con ammirazione, forse perché vorrebbero avere dei padri così presenti come noi. Ma la maggior parte ti squadra con ostilità, perché invadi il loro territorio».

Fratellini o sorelline?
Angelo:
«Io da figlio unico non voglio che Agata lo sia».
Katia:
«È un periodo che conosco solo persone che hanno tre o quattro figli. Cosa vorrà dire?».

E voi due? State insieme da tanto tempo. Non pensate di sposarvi?
Angelo
: «Dobbiamo accordarci sulla logistica. Per me matrimonio significa:noi due, i nostri genitori e i testimoni;lei, invece, lascerebbe fuori dalla lista degli invitati solo qualche via di Milano».
Katia: «La verità è che mi ha fatto una proposta di matrimonio, ma poi ha ritrattato e adesso accampa scuse. Quindi,ora approfitto di quest’occasione: Angelo,prometti che mi sposerai?».

Lunga pausa da parte di Angelo che, alla fine, risponde con voce rassegnata:«Va bene, lo prometto».

 
 
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