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sabato 23 ottobre 2021
 
 

Formia, il Comune dice no alle slot e poi lancia due lotterie

06/10/2014  Per finanziare la tappa della regata Venezia-Montecarlo, in programma a luglio 2015, l'amministrazione comunale organizza una lotteria a estrazione e una istantanea, tipo Gratta e Vinci. Pochi giorno dopo però approva all'unanimità un giro di vite contro il gioco d'azzardo che impone lo stop all'apertura di nuove sale gioco. E accusa lo Stato biscazziere: «Ipocrita»

Domani, diceva Rossella O'Hara in Via col Vento, è un altro giorno. All’amministrazione comunale di Formia, in provincia di Latina, ne sono bastati cinque per cambiare idea sul gioco d’azzardo. Tanto, infatti, è trascorso, come spiega l'agenzia Agipronews, tra il via libera dell’amministrazione comunale alla richiesta di ospitare in città una tappa della regata motonautica Venezia-Montecarlo, in programma a luglio 2015, e l’approvazione del regolamento che impone un giro di vite sul gioco: dallo stop all’apertura di nuove sale slot al rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili come scuole, edifici pubblici ma anche spiagge e stabilimenti balneari.

Domanda: cosa c’entra la regata con l’azzardo? Per ospitare la manifestazione, ovviamente, servono quattrini. L’amministrazione ne sborserà circa 30mila euro. In tempi di vacche magre non proprio una somma irrisoria. Ecco quindi che corre in soccorso l’azzardo. Con la delibera di giunta 323 del 24 settembre scorso, infatti, l’amministrazione comunale ha deciso di stringere un accordo con la società Cefid Comunicazioni per gestire l’evento della regata. Che prevede, si legge nel testo della libera, di fare una richiesta al ministero delle Finanze di abbinare l’evento ad una lotteria ad estrazione, “Lotteria Italia Estate”. E non solo: il Comune dovrà anche stipulare un altro accordo per aderire ad una lotteria istantanea, ovvero un “Gratta e Vinci” specifico per l’evento.

Eppure, sulla lotta al gioco d’azzardo maggioranza e opposizione hanno fatto quadrato attorno alla giunta guidata dal sindaco Sandro Bartolomeo approvando il regolamento che entrerà in vigore a marzo.
A Formia, infatti, come emerso dalla relazione sul fenomeno della ludopatia presentata in consiglio comunale, ci sono 16 sale gioco e sono 132 gli esercizi commerciali con almeno un apparecchio di gioco. In pratica, una macchinetta ogni 70 abitanti. Dall’inizio del 2013 le aperture di nuove sale gioco e punti scommesse sono state in media di tre al mese. Infine, come informa il Sert locale che ha monitorato il profilo dei ludopatici in cura, l’83% di chi ne soffre è uomo, il 17% è donna mentre il gioco che crea maggiore dipendenza sono le slot machine. Ma se si tratta di ospitare una regata e offrire lotterie e Gratta e Vinci ad hoc non è il caso di andare troppo per il sottile. Si sa, pecunia non olet.

Anche se nella relazione sull’emergenza ludopatia a proposito del proliferare di proposte di gioco si legge: «È un dato di fatto, purtroppo, che lo Stato trae vantaggi economici dall’incentivazione del gioco e l’ipocrisia anche degli ultimi interventi, ad esempio l’emendamento proposto al decreto c.d. Salva-Roma, poi ritirato, che decurtava i trasferimenti ai comuni che si fossero dotati di una regolamentazione anti-slot, è una conferma di quanto sia difficile rinunciare, per lo Stato, alle entrate derivanti dal gioco d’azzardo». Ahi, ahi, ahi…

 
 
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