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martedì 18 gennaio 2022
 
 

Forum, Fattore-Famiglia contro la crisi

28/10/2011  E' dimostrato: l'introduzione di una nuova fiscalità family-friendly ripagherebbe la spesa, creando addirittura nuovo reddito. Francesco Belletti invita i politici a discuterne.

Forse un'alternativa alla liberalizzazione dei licenziamenti, anticipata ieri dal governo Berlusconi ma che promette di trasformarsi in battaglia tanto in Parlamento quanto nelle italiche piazze, esiste: la suggerisce il Forum delle Associazioni familiari. «Altro che libero licenziamento, il vero sviluppo si otterrà solo investendo sulla famiglia», ha detto oggi il presidente Francesco Belletti in reazione al piano di sviluppo che il governo si accinge a presentare a Bruxelles. Belletti ha inviato una lettera aperta al ministro del tesoro Tremonti e ai segretari di tutti i partiti presenti in Parlamento per chiedere loro un incontro al fine di promuovere l'introduzione del Fattore-Famiglia, che è recentemente diventato un obiettivo primario nel Piano nazionale per la famiglia.

La missiva prende spunto dal convegno recentemente organizzato dal Forum e dai tributaristi del Lapet, ove è emerso che proprio il Fattore-Famiglia, lungi dal presentare solo un costo, avrebbe invece l'effetto di aumentare il reddito, oltre che, ovviamente, di migliorare le possibilità di impiego. In base alle previsioni dei tecnici elaborate a partire dai dati Istat, secondo la nota stampa del Forum, il FattoreFamiglia, aumentando i consumi, permetterebbe la creazione di ben 250mila posti di lavoro e farebbe crescere il Pil di 18 miliardi di euro, oltre che far riprendere la natalità e far uscire un milione di famiglie dalla povertà. «Tutte prospettive incoraggianti per il futuro del Paese che trasformano i 16,9 miliardi di euro previsti per l'introduzione a regime del FattoreFamiglia da costo a investimento e che hanno il pregio di non creare conflitti sociali perché il tessuto della società italiana è ancora a base familiare.

 
 
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