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domenica 23 gennaio 2022
 
 

Francia, più tassata la casa vacanza

20/06/2011  Una nuova imposta sugli immobili colpirà soprattutto inglesi e italiani

Chi possiede una casa vacanza in Francia deve preparasi a pagare una tassa in più. Il Parlamento di Parigi ha dato via libera alle linee guida di un provvedimento elaborato dal Governo. I cittadini di altre nazionalità che hanno una seconda casa in Francia dovranno pagare la nuova “imposizione sulle residenze secondarie degli stranieri” pari al 20% del valore catastale dell’immobile. Delle 360mila case possedute da stranieri nel Paese poco meno della metà sono di iglesi, al secondo posto ci sono gli italiani. Nei primi anni del 2000 comprare una casa in Francia era diventata una scelta diffusa: un italiano su tre che acquistava immobili all’estero sceglieva località francesi.  In città come Parigi siamo ancora i primi acquirenti non francesi; in Costa Azzurra ci sono quasi 25 mila immobili di proprietà di italiani. Seguono le zone dell’Alta Savoia, come Chamonix e Megève. La nuova imposta non raggiungerà importi elevatissimi. Fatta salva la variabilità dei valori catastali: per un’abitazione dal valore commerciale di 300mila euro l’ammontare non dovrebbe essere superiore ai 200 euro annui. La cifra si aggiunge alle altre due imposte già in vigore per gli immobili: la taxe foncière (imposta fondiaria) e la taxe d’habitation.

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