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domenica 26 maggio 2024
 
 

Franco Nero incontra sant'Agostino

20/12/2011  «Mi ha sempre affascinato», racconta l'attore, che giovedì sera alla Basilica di sant'Ambrogio di Milano leggerà una selezione di scritti del santo.

Gestito da Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, lo Spazio Teatro NO’HMA, dedicato alla drammaturga e attrice prematuramente scomparsa Teresa Pomodoro, è da anni una realtà attiva a Milano, che richiama sempre l’attenzione di numerosi spettatori. Il 22 dicembre NO’HMA organizza una serata speciale nell’eccezionale cornice della Basilica di Sant’Ambrogio: Un dono alla città di Milano: dagli scritti di Sant’Agostino, migrante per fede, con la regia di Charlie Owens, le musiche eseguite dal vivo dalla Jamal Ouassini Ensemble, e protagonista assoluto l’attore cinematografico Franco Nero, noto per numerosi film tra cui Il giorno della civetta, Il delitto Matteotti, Un tranquillo posto di campagna e gli western all’italiana.

Nero, che ha da poco festeggiato settant’anni, ritorna sempre con gioia a Milano dove ha frequentato l’Università e si è diplomato alla scuola del Piccolo Teatro: «Sono emozionato all’idea di recitare brani tratti da Le confessioni, I Salmi, I soliloqui di Sant’Agostino proprio nella chiesa dedicata a Sant’Ambrogio, colui che ha favorito la conversione di Agostino. Io ero già stato Agostino in una miniserie tv nel 2010», prosegue Nero, «mentre ora propongo una lettura; il personaggio mi ha sempre affascinato, poiché ha avuto la vocazione non da ragazzino, ma a ventinove anni, dopo una vita movimentata, quindi lo considero un santo completo poiché la sua conversione è stata meditata in età matura e dopo un percorso di redenzione».

Un po’ come Agostino che, guidato anche dalla forte fede della madre Monica, ha scoperto la religione, Franco Nero ha un percorso religioso intenso, grazie alla sua famiglia molto devota. Da bambino ricorda che andava insieme a suo padre, maresciallo dei carabinieri, originario di San Severo, a San Giovanni Rotondo, in carretto, a trovare Padre Pio che lo prendeva sempre in braccio.«Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con la religione, e ho imparato, fin da piccolo, a battermi per difendere i più deboli e questo è sempre stato il mio pregio e la caratteristica delle mie interpretazioni».

Da più di quarant’anni il suo desiderio di occuparsi del prossimo si è concretizzato nel lavoro svolto con passione ed entusiasmo presso il villaggio Don Bosco di Tivoli, fondato da don Nello Del Raso nel 1950, per accogliere bambini orfani o in difficoltà provenienti anche da paesi stranieri come l’Africa, l’Albania, l’Ucraina: «Sono stato molto legato affettivamente a don Nello, che aveva partecipato anche alla seconda guerra mondiale, come cappellano miliare, ed è stato un po’ il padre dei ragazzi del villaggio. Quando è morto nell’80, ho continuato a collaborare con don Benedetto Serafini. I ragazzi quando arrivano non hanno più niente, provengono da contesti di estrema povertà e disagio, noi siamo come una famiglia per loro: offriamo una casa, una scuola, una formazione, finché non trovano la loro strada. Il villaggio per me è la mia casa spirituale, anche se non posso stare lì fisicamente, penso sempre a quei giovani e a come aiutarli: è la mia missione nella vita, occuparmene anche da lontano, per esempio organizzando spettacoli ed eventi di beneficenza o cercando sponsor e facendo in modo che le persone conoscano questa singolare realtà». 

E cosa vorrebbe Franco Nero che gli spettatori cogliessero del messaggio di Sant’Agostino? «Oggi viviamo in un mondo molto superficiale, vorrei che i giovani si avvicinassero di più alla fede, credessero in valori fondamentali come il rispetto, la semplicità, la sincerità, perché, come diceva Sant’Agostino “Anche i nemici un giorno possono diventare amici”, vorrei proprio che le nuove generazioni imparassero ad affrontare il prossimo senza ipocrisia ed egoismo».

DOVE E QUANDO
UN DONO ALLA CITTÀ DI MILANO: DAGLI SCRITTI DI SANT’AGOSTINO, MIGRANTE PER FEDE, con Franco Nero, la Jamal Ouassini Ensemble e la regia di Charlie Owens. Giovedì 22 dicembre, alle ore 21, Basilica di Sant’Ambrogio, Milano. Info: Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro, ingresso gratuito con prenotazione, tel. 02/45.48.50.85, 02/26.68.83.69, www.nohma.it

 
 
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