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domenica 28 novembre 2021
 
 

Friuli, il terremoto 40 anni dopo: la Messa per le vittime

05/05/2016  Nel Duomo di Gemona una concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Udine, monsignor Bruno Mazzocato.

E’ la messa del ricordo, della memoria del dolore e del ringraziamento per la rinascita del Friuli dal terremoto. Nel Duomo di Gemona il vescovo di Udine monsignor Bruno Mazzocato giovedì 5 maggio prega per i mille morti del terremoto di 40 anni fa e ringrazia quanti hanno operato nei Comuni colpiti sinistrati e soprattutto ricorda le 80 diocesi che si sono gemellate con il Friuli.  Ricorda monsignor Alfredo Battisti il vescovo del terremoto e della ricostruzione: «Per la sua onestà spirituale e intellettuale, monsignor Battisti  ha fatto proprie le domande strazianti che le persone quasi gli gettavano addosso e ha cercato luce dall’unica fonte che conosceva: la Parola di Dio. Ha indicato una speranza affidabile per il popolo friulano rileggendo la storia travagliata e di salvezza dell’antico popolo di Dio».

Con Mazzocato hanno concelebrato molti vescovi: Pietro Brollo, Diego Causero, Lucio Soravito, Redaelli di Gorizia, Crepaldi di Trieste, Cecobelli di Gubbio, Santoro di Avezzano, Ciro di Vallo della Lucania, Cavina di Carpi, Maniago di Castellaneta, Giusti di Livorno, Malvestiti di Lodi, Zore di Lubiana, Stucchi ausiliare di Milano, Lemmo ausiliare di Napoli, Solmi di Parma, una decina di altri sacerdoti in rappresentanza delle diocesi. Numerosi i sindaci e gli ex sindaci protagonisti della ricostruzione, accompagnati dai parroci di allora e di oggi.

La Regione era rappresentata dal presidente Debora Serracchiani. Debora Serracchiani ha spiegato che «quando si parla di modello Friuli si ha in mente la ricostruzione, il rilancio, lo sviluppo del Friuli, oltre la drammaticità degli eventi, in sostanza il saper ricostruire dopo per migliorare le nostre comunità». E ha aggiunto che dopo il terremoto «le istituzioni che hanno trovato una coesione politica e istituzionale importante che raramente si è vista, popolazioni che si sono tenute insieme con forza e che hanno saputo davvero guardare in faccia al dramma e riuscire a venirne fuori».

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