logo san paolo
martedì 22 giugno 2021
 
 
Benessere

Fumo, tanti buoni motivi perché una donna dovrebbe smettere

01/03/2015  La sigaretta è dannosa per la salute dell’ovaio: può addirittura anticipare la menopausa di due anni, e accelerare di conseguenza i processi di invecchiamento di pelle, cuore e cervello.

Mia figlia di 20 anni fuma almeno un pacchetto di sigarette al giorno e né io né suo padre (entrambi non fumatori) riusciamo a farla smettere. Anche le sue amiche fumano. Dice che non ha (altri) vizi e che quello è l’unico divertimento che ha! Come farle capire che si rovina la salute?

ANNA MARIA T., ROVIGO

Gentile signora, purtroppo è difficilissimo far smettere i figli che abbiano una dipendenza, che si tratti di fumo, alcol o droghe. Per far sì che ciò accada, è indispensabile che siano la ragazza o il ragazzo in prima persona a interiorizzare la decisione e la motivazione ad abbandonare la dipendenza (decisione “autonoma” si intende nel senso di voluta da se stessi, perché fatta propria) e si facciano poi aiutare in modo qualifi cato.

Ma, in pratica, quali sono i danni del fumo sull’organismo femminile?
I danni sono molti, lenti silenziosi e purtroppo irreversibili. Il fumo è dannoso:

1) per la fertilità: - riduce la probabilità di concepimento, sia naturale, sia con Procreazione medicalmente assisitita (Pma) per un danno tossico diretto sull’ovaio; - la riduzione delle probabilità di successo della fecondazione assistita è drammatica: l’effetto del fumo sulla percentuale di nati vivi da Pma è così drastico che a 20-30 anni le probabilità di concepimento sono uguali a una donna di 40 anni. In altre parole, una donna che fumi quanto sua figlia, a trent’anni ha le ovaie “bruciate” dal fumo come se di anni ne avesse 40! - aumenta il rischio di aborto; - aumenta il rischio di malformazioni fetali; - altera il decorso della gravidanza, aumentando la probabilità di insuffi - cienza placentare e di parto prematuro, nonché di insuffi ciente accrescimento fetale a causa della tossicità diretta sui vasi placentari; - è tossico per il bambino, per il quale costituisce un vero e proprio “abuso” in utero.

2) Per la salute dell’ovaio: può anticipare la menopausa di circa due anni. Considerando che l’un per cento delle donne ha la menopausa spontanea (Premature ovarian failure, Pof ) prima dei 40 anni, e che il 25 per cento delle donne che si rivolgono ai centri della menopausa l’ha avuta tra i 40 e i 45 anni (il 15 per cento spontanea, il dieci per cento provocata da ovariectomia bilaterale), è saggio non fumare per non aumentare il rischio di un prematuro esaurimento dell’ovaio.

La menopausa precoce comporta un’accelerazione di tutti i processi di invecchiamento: della pelle, del cuore, del cervello, dei vasi sanguigni, dell’apparato urogenitale, con appannamento anticipato anche della sessualità. Perché rischiare? Inoltre il fumo peggiora anche la frequenza e la gravità delle vampate di calore, come è stato recentemente dimostrato.

La sigaretta, oltre che per il feto, è dannosa anche per i bambini? Sì, ben oltre il danno in utero:
- aumenta di ben sei volte la probabilità di “morti improvvise in culla” (“morti bianche”) nei primi mesi di vita, quando i genitori fumano;
- agisce negativamente sul fronte fisico, accrescendo il rischio di asma allergico (cui sono più vulnerabili i bambini maschi), otiti e bronchiti recidivanti;
- aumenta inoltre signifi cativamente il rischio che il figlio stesso diventi un fumatore: se è la mamma che fuma, la probabilità che il figlio da grande abbia lo stesso vizio aumenta di cinque volte rispetto al fi glio della non fumatrice. E sale a otto volte di più se entrambi i genitori fumano!
- uno studio recente indica che i figli di madri che fumano hanno anche un rischio aumentato del 24 per cento di avere un tumore cerebrale.

- Le sigarette provocano soltanto il cancro al polmone?

No, aumenta anzi il rischio di cancro anche in altri organi, perché gli idrocarburi policiclici, che sono le sostanze cancerogene prodotte dalla combustione del tabacco, e gli altri 50 cancerogeni a essi associati, entrano nel circolo sanguigno e raggiungono tutti i tessuti. Ecco perché le fumatrici, purtroppo, hanno anche più cancri al seno, al collo dell’utero (in cui il fumo potenzia l’azione cancerogena dei Papilloma virus contratti attraverso i rapporti) e alla vescica (perché le sostanze cancerogene vengono poi escrete dal rene e si concentrano in vescica, in special modo durante la notte, quando le urine sono più concentrate, e ancor più se la donna ha contratto anche il Papilloma virus attraverso i rapporti).

- Il fumo incide anche sulla sessualità: come e cosa si può fare per contrastare gli effetti negativi?

La prevenzione migliore è non fumare! Gli effetti peggiori si esercitano a livello vascolare: negli uomini il fumo è il più forte fattore predittivo di difficoltà di erezione da danno vascolare. Nella donna il fumo cronico causa danno vascolare con difficoltà di eccitazione genitale (e quindi secchezza vaginale, dolore ai rapporti e difficoltà orgasmiche), ma per il momento ci sono solo evidenze preliminari. Esistono studi sugli animali che dimostrano uno specifi co danno della lubrifi cazione vaginale quando le arterie sono lese del fumo.

- Nicotina e bellezza: come si trasforma la pelle delle fumatrici?

Il fumo avvelena la pelle. La nicotina e gli altri fattori tossici contenuti nei prodotti della combustione del tabacco (si tratta di oltre 50 principi tossici!) agiscono sulla pelle in modo complesso: riducono l’ossigenazione della cute, peril danno vascolare che provocano, causando il colore “grigiastro” tipico dei forti fumatori; diminuiscono la produzione di collagene, elastina e mucopolisaccaridi da parte dei fibroblasti, riducendo quindi il turgore e l’elasticità della cute stessa; inoltre, è provato che aumentano la vulnerabilità della pelle ai danni da raggi ultravioletti.

- È vero che si ingrassa se si smette di fumare? Come si può evitare di prendere troppo peso?

Sì, una parte dei fumatori aumenta di peso quando tenta di smettere: sono i soggetti che compensano la liturgia “orale” del fumo – che ha un eff etto ansiolitico – con il cibo. Sono a rischio anche i soggetti che più o meno consapevolmente usano il fumo come “autoterapia” anti-fame. Per evitare l’aumento di peso sono fondamentali: il movimento quotidiano (perché brucia calorie, perché scarica le tensioni che altrimenti si cerca di attenuare fumando la sigaretta e perché ha un’azione antinfi ammatoria generale e sul cervello), una dieta appropriata, ed eventualmente il bupropione (che agisce come antidepressivo ma aiuta anche a disintossicarsi dal fumo). Farmaci come la vareniciclina, in origine un antidepressivo, sono oggi i più utilizzati per ridurre il bisogno di fumare, in associazione a terapie specifi che comportamentali.

- Fumo, cuore e pillola: come interagiscono questi tre elementi?


La pillola non aumenta il rischio di infarto se non marginalmente (1,1 volte). Il fumo – da solo – aumenta invece il rischio di infarto di ben 8,9 volte, rispetto a quel che accade nelle persone non fumatrici. E se la donna, oltre a fumare, assume anche la pillola, il rischio aumenta di 30 volte! Il rischio di ictus aumenta invece da 3,6 a 7,2 volte nelle donne fumatrici che assumano la pillola. Il fumo accresce, infi ne, di otto volte il rischio di trombosi in una donna che prenda la pillola, rispetto alla donna che non fuma. Morale: il fumo è controindicato nelle donne che assumono ormoni, sia nella contraccezione, sia dopo la menopausa.

- Il fumo, da solo, è pericoloso dal punto di vista cardiovascolare anche nelle giovanissime?

Sì. Uno studio recente ha dimostrato che il rischio di ictus aumenta con il numero di sigarette fumate, e che ciò accade anche nelle giovanissime. In particolare, le giovani fumatrici hanno un rischio più che doppio di ictus rispetto alle coetanee che non fumano. Il rischio, inoltre, cresce con il numero di sigarette fumate al giorno, aumentando di oltre quattro volte oltre le 20 sigarette e addirittura di nove volte oltre le 40. Attenzione dunque: anche nelle teenager il fumo può provocare danni vascolari e cerebrali gravissimi! Per concludere, gentile signora Anna Maria, spero che sua fi glia rifl etta sul fatto che eliminare il fumo dalla vita delle donne signifi ca (anche) superare l’idea che parità, o emancipazione, consistano nell’imitare l’autodistruttività che percorre il mondo di molti uomini.
E poi, chi fuma non è più bello, più intelligente o più trendy. È solo più malato…
Purtroppo lo scoprirà col tempo, pagando un prezzo alto sul fronte della bellezza, della fertilità, dell’invecchiamento accelerato e del rischio di malattie più gravi, tumorali e cardiovascolari. Insomma, perché farsi male da sole? Ci sono mille ragioni per smettere.

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 57,80 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%
PAROLA E PREGHIERA
€ 33,60 € 33,50
VITA PASTORALE
€ 29,00
GAZZETTA D'ALBA
€ 62,40 € 53,90 - 14%