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Geloso io? Un'emozione che ci fa vergognare

19/05/2022  È un sentimento che ci abita fin da piccoli e che crescendo prende forme più complesse

Osservando i conflitti e i contrasti che attraversano tanto le famiglie quanto le comunità religiose, le parrocchie o i luoghi e i contesti di lavoro, ci si rende conto che molto spesso la radice di questi comportamenti, che possono sfociare anche in un odio distruttivo, risiede nella gelosia e nell’invidia. Si tratta di due emozioni che, per quanto simili, hanno una diversa origine, ma, in entrambi i casi è possibile intraprendere un cammino di guarigione. La gelosia indica una reazione che può avere diverse gradazioni davanti alla paura di perdere qualcosa che si ha. Per questo motivo è in genere connessa con la possessività: più si è possessivi, più si è gelosi. Si può essere gelosi perché qualcuno ad esempio può distogliere l’attenzione di cui eravamo oggetto. Non a caso assistiamo all’emergere della gelosia già nel bambino piccolo quando arriva un nuovo fratellino: l’attenzione del genitore di cui prima si godeva in maniera esclusiva è spostata su un altro. Crescendo, questa emozione continua ad abitarci e prende forme più complesse.

Ce ne accorgiamo soprattutto nei rapporti di coppia, che sono un luogo classico del sorgere della gelosia: ciascun partner ha paura di perdere l’affetto dell’altro. La gelosia ha quindi anche un carattere evolutivo, perché nel corso del tempo ha anche permesso positivamente che, all’interno della coppia, ciascuno potesse essere spinto a prendersi cura dell’altro al fine di non perderlo. In questo caso la gelosia è funzionale e aiuta la vita della coppia. A volte però essa diventa ossessiva e morbosa e può determinare la fine della vita della coppia quando l’altro non tollera più i sospetti e i giudizi di cui è fatto oggetto.

La persona gelosa soffre pertanto non solo per la paura di perdere l’altro, ma anche perché la gelosia gli rimanda un’immagine spiacevole di sé. La radice della gelosia risiede quindi nell’autostima: più penso di non essere all’altezza dell’altra persona, più cresce la paura che un altro possa essere preferito a me. Se dunque la gelosia nasce dalla relazione, quando non è più funzionale alla relazione stessa, può trasformarsi in un odio distruttivo. A questo punto è chiaro che il cammino di guarigione passa necessariamente attraverso un lavoro su di sé, soprattutto attraverso un percorso di crescita nell’autostima. Proseguiremo il nostro discorso con un’analisi dell’invidia.

 
 
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